Foto mia

Foto mia
Lavoro amigurumi eseguito dalla mia amica di Ampezzo, Alda Varnerin. Ha mani veramente d'oro, i suoi lavori sono sempre precisi.

sabato 10 ottobre 2009

Cena estiva per dietaperennedipendente

CENA ESTIVA per DIETAPERENNEDIPENDENTE

Dicono che le diete sono tutte monotone ???
Palle, con un po’ di fantasia si mangia come gli altri, questa è una delle mie cene estive.

Bresaola


Insalata di pomodori, cetrioli, rucola e fiori di zucchina


Questo è un altro contorno per un buon piattino di speck ... lattuga, cetrioli, peperoni e fiori di zucchina

Macedonia di frutta (solo la mia porzione nèèè, mica tutta :-))) ) pesche banana lamponi di bosco e fragoline di bosco.

Agnello al lambrusco

A mamma abbiamo preso qualche bottiglia di Lambrusco amabile non della sua marca e non lo beve perché dice che non è buono.
Noi non amiamo il frizzantino, e quindi prima di buttarlo ho deciso di provare ad usarlo in cucina con un risultato discreto … così il vino è salvo.

AGNELLO al LAMBRUSCO

per 1 porzione
1 porzione di agnello
1 cuoricino di sedano
3 funghi champignon
1 spicchio di aglio
aglio
1 bicchiere di vino lambrusco amabile
½ dado di funghi star
brodo vegetale se occorre
sale se occorre

A freddo e senza condimento appoggiare l’agnello con il cuore di sedano intero, i funghi, l’aglio tagliati a fettine e ½ dado di funghi.
Distribuire sopra il vino, coprire e appena arriva ad ebollizione abbassare la fiamma,
Cuocere a fuoco lento per circa ¾ d’ora, all’occorrenza aggiungere poco alla volta il brodo vegetale.
Prima di spegnere controllare, eventualmente aggiustare di sale, lasciar ridurre il sughetto e servire caldo .

Verzottino con pancetta affumicata

In montagna vengono coltivati questi cavoli cappuccio appuntiti … Sauris in primis li coltiva in quantità industriali come le patate e i cavoli per crauti (qualità diversa).
Questo verzottino è di qualità eccellente, sapore particolarmente indicato per preparare insalate miste o di cavoli.
Da noi lassù è molto popolare, a MI non si trova sui banchi di vendita.


VERZOTTINO con PANCETTA AFFUMICATA

1 verzottino
1 confezione di pancetta affumicata Montorsi
1 dito di aceto
3 dita di acqua
olio q.b.
sale e pepe

Affettare il verzottino con la mandolina direttamente su una terrina, salare, pepare, mescolare e lasciare riposare.
Versare olio q.b. per condire il verzottino in un tegamino antiaderente, aggiungere la pancetta e lasciarla abbrustolire, schiacciandola di tanto in tanto con i rebbi della forchetta.
Appena la pancetta comincia ad arrossire, versare il contenuto del bicchiere (acqua e aceto) sopra alla pancetta.
*** attenzione, tenere a portata di mano un coperchio altrimenti schizza tutto.
Lasciar riprendere il bollore e versarlo subito sopra il verzottino.
Mescolare e mettere per 1 minuto e ½ nel MO a 850 W.
Servire caldo.

Questa è una foto presa dal veb - www.isisementi.com

Mortadella alla griglia

Vi va uno stuzzichino goderecco all’italiana ???
Mortadellaaa !!!
Quest’estate era molto gettonata dai miei amici, non ci vuole una scienza a grigliarla … ma si sa, l’erba del vicino è sempre più verde e la mia era richiestissima.



MORTADELLA GRIGLIATA

Fette di mortadella alte poco più di 2 cm.
Scaldare una padella per cucinare ai ferri antiaderente che la contenga, lasciarla ben grigliare da una parte e poi girarla dall’altra.
Appena è ben cotta e grigliata, versarla in un piatto, e tagliarla a cubotti.
Accompagnata da un buon vino tocai ora friulano.

Parmigiana della nonna Losetta

PARMIGIANA della nonn LOSETTA

Quest’estate è venuto in montagna con noi, il nostro nipotino Martino (2 anni e 3 mesi), i ragazzi sono tornati a Londra per lavoro e il piccolo si è divertito un mondo con i nonni.
Un giorno avevo sul tavolo delle verdure e ho chiesto al piccolo cosa avrebbe gradito per pranzo … ha preso nella manina una melanzana e mi ha detto “la pammigiana” !
E parmigiana fu, ho detto più volte che i fritti in casa nostra non sono molto graditi e quindi ho preparato una parmigiana leggera che ho potuto mangiare anch’io.
Queste sono solo due teglie, la terza è filata da Maria che è il mio insindacabile giudice (del resto melanzane e zucchine erano del suo orto).
Martino gongolava felice, ne ha mangiato un bel piattino e superzio Matteo (mio figlio) ha divorato un’abbondante porzione a quattro palmenti e nonna Losetta era felice come un gatto viziato.
Vi avverto, grigliare melanzane e qualche zucchina richiede tempo, quindi armatevi di pazienza.

PARMIGIANA della nonna LOSETTA

melanzane
zucchine
3 hg di prosciutto di Praga
3 mozzarelle

per il sugo:
pane grattugiato
4 salsicce
1 pezzo di salame leggermente affumicato
1 bottiglia di passata di pomodoro
triplo concentrato di pomodoro Mutti
1 dado di funghi star
origano
sale pochissimo olio

Grigliare melanzane e zucchine e metterle sovrapposte in un recipiente tenendole separate.
Nella teglia versare un mestolino di sugo, appoggiare uno strato di melanzane, coprire con fette di prosciutto, spolverare con poco sale, origano, un filino di olio
E cospargere con pane grattugiato.
Formare 3 strati in tutto, cospargere l’ultimo strato con sugo e sovrapporre con fettine sottili di mozzarella.

per il sugo:
Soffriggere senza condimento la salsiccia sbriciolata con il salame tagliato a dadini.
Appena iniziano ad abbrustolire aggiungere la passata di pomodoro e il superconcentrato di pomodoro sciolto in 2 bicchieri d’acqua.
Cuocere finchè il sughetto si è ridotto.
Io preferisco lasciare una notte in frigorifero.
Il giorno dopo infornare a 200° finchè la mozzarella si è sciolta e la superficie ha preso colore.

Frittelle di riso

Dai miei appunti del 20.06.09 …

Finalmente latte, latte di mucca vera e quindi latte da 10 e lode !
E dove lo trovi a MI il latte di mucca come si deve ? quelli in vendita non sempre sono nostrani e il nasino fiuta il latte buono come un segugio fiuta la preda !.
Sono in montagna e oggi Maria e Giulio mi hanno portato nella stalla di un loro parente a Socchieve a prendere il formaggio e così ho potuto portare a casa il latte appena munto.
L’anno scorso in questo periodo questo signore “Carlin”, era già con le mucche al pascolo nella Malga Nauleni a 1800 mt slm ma quest’anno per il gran freddo l’erba non è ancora cresciuta, la neve si è appena sciolta e la transumanza degli animali inizierà più tardi.
Il latte è stato munto poco prima del nostro ritorno a casa e ho subito pensato di fare le frittelle di riso che a noi piacciono tanto ……….
e anche a Maria e Giulio :-)))))

NON è la foto giusta, purtroppo non trovo quella delle frittelle di riso, queste sono frittelle di semolino ... in ogni caso il risultato finale è come questo

FRITTELLE di RISO

1 lt di latte intero
300 g di riso carnaroli
sale
scorza di limone1 bustina di uvetta sultanina
2 cucchiai di farina per legare

2 uova
pane grattugiato
zucchero semolato
cannella

Portare a bollore il latte con la scorza di limone e pochissimo sale.
Appena il latte inizia a fremere, aggiungere il riso e a metà cottura unire l’uvetta sultanina.
Lasciarlo cuocere a fuoco basso finchè il latte si sarà completamente asciugato.
Lasciarlo raffreddare, togliere le bucce di limone, e inserire la farina e le uova.
Impastare bene con le mani, coprire e mettere in frigorifero a riposare tutta la notte.
Formare delle frittelle piatte, passarle nel pane grattugiato e metterle nella padella con l’olio che ha raggiunto il punto giusto di fumo.
Cuocere le frittelle da tutte e due le parti.
Scolare le frittelle su carta assorbente, trasferirle su un piatto spolverato di zucchero mischiato con la cannella e cospargere bene su ambo i lati.
Molto gradevoli e poco dolci … perfette direi, sono state gradite da tutti.

Fiori di zucchina





FIORI DI ZUCCHINA

Forse non tutti sanno che la differenza tra il fiore della zucchina femmina e lo zucchino maschio c'è e si istingue bene ...

Il fiore dello zucchino maschio ha solo il gambo lungo attaccato al fiore e non fa zucchine, tant'è che i fiori maschi vengono subito raccolti per farli ripieni o altro.

Il fiore della zucchina femmina ha subito una piccola zucchina attaccata

Questa foto non è mia, l'ho presa dal web
blog.gustoshop.eu/index.php/tag/formaggi-freschi/

venerdì 9 ottobre 2009

Bavette con fiori di zucchina ripiene

BAVETTE con FIORI di ZUCCHINE RIPIENE

In montagna …
da quelle parti se chiedete zucchine o fiori di zucchine, non chiedete la carità, anzi ve ne danno a profusione, pare che il terreno sia particolarmente fertile per questo tipo di ortaggio.
La finestra della mia cucina si affaccia sul viottolo che porta sulla via principale e non è difficile per me trovare sul davanzale zucchine o fiori di zucchina appena rac colte.
Quindi in estate abbiamo l’opportunità di fare il pieno di zucchine per tutto l’anno.
Questa che vi propongo è una delle tante ricette per smaltire gli arrivi freschi.




BAVETTE con FIORI di ZUCCHINA RIPIENE

per 2 persone

160 g bavette Barilla

7 fiori di zucchina
7 acciughe sott’olio
1 mozzarella soda
burro di malga
sale e pepe q.b.
montasio grattugiato

Togliere il pistillo ai fiori di zucchina.
Tagliare in 7 pezzi la mozzarella e lasciarla sgrondare dentro ad un colino a sgocciolare.
In ogni fiore appoggiare un’acciuga arrotolata e sopra un pezzo di mozzarella, poi chiudere i petali uno ad uno, sovrapponendoli uno sopra l’altro.
Appoggiarli delicatamente in una padella antiaderente con dei fiocchetti di burro.
Cuocerli quel tanto che basta a sciogliere burro e mozzarella.
Appoggiare i fiori cotti, in piatti riscaldati al MO.
Cuocere al dente le bavette, scolarle e tenere a parte 1 bicchiere della loro acqua, potrebbe servire.
Versare la pasta nel sughetto delle zucchine e padellare per bene.
Dividere le bavette nei due piatti di fianco ai fiori, spolverare generosamente con montasio grattugiato e servire.
- Se la pasta risulta troppo asciutta, aggiungere un poco di acqua di cottura.

Schiscètta










SCHISCĖTTA

Macchè bento e bento, ormai in molti si dimenticano della bella e ricca lingua italiana.
Da cosa deriva il termine schiscètta non lo so, secondo me deriva dal fatto che :
nella parte inferiore del recipiente si metteva pasta asciutta o risotto abbondante e, appoggiando sopra il recipiente piccolo che di solito conteneva insalata, polpette o salumi o formaggio o altro, schiacciava le preparazioni del recipiente grande sotto.
In milanese schiacciava = schisciava e da qui penso che sia derivato il nome di schiscètta.
Chissà nelle altre regioni se c’era e come veniva chiamata.
Io ho fatto in tempo ad usarla per diverso tempo, lavoravo nella parte opposta di Milano e nell’intervallo del mezzogiorno non facevo in tempo a tornare a casa.
Che tempi e che ricordi ragazzi !

Evviva la schiscètta !!!

Schiscètta chiusa


Recipiente grande che si riempiva sino a metà con pasta o altro

Recipiente grande e piccolo

Il recipiente piccolo per polpette o altro si appoggiava supra alla pasta, si chiudeva con il coperchio e si sigillava con dei ganci laterali.
*** Le mie amiche di http://www.ilcortiledellematte.it/ mi hanno aiutato a trovare alcune soluzioni al mio interrogativo, ho così imparato che:

il termine italiano esatto è gavetta che deriva dal latino e vuol dire ciotola o scodella
Schiscètta, che in milanese si dice schiscèta con una t deriva proprio da :
sta schish cioè stai schiacciato, proprio perchè all'interno il cibo si metteva ben pigiato.
Schisceta in milanese

Gavetta quella del rancio dei soldati

Gamèla in emiliano e friulano

Pignatì o schiseta in bergamasco

Barachin in piemontese

Gamelin a Chiavari

Gnocchi di pane integrale

Questi soldatini birichini,
tutti in fila a bocconcini,
son finiti nei nostri pancini !

… della serie, quando il marito sbaglia a prenderti il pane grattugiato !
E’ tornato con 1 pacchetto di pane grattugiato integrale, dopo l’impanatura il colore non mi attira molto e quindi sono andata di gnocchi alla carnica.

GNOCCHI di PANE INTEGRALE

per gli gnocchi:
500 g pane grattugiato integrale
200 g di ricotta
1 cucchiaio colmo di farina
4 uova
½ lt di latte circa
Sale
Pepe
peperoncino
timo
formaggio grattugiato montasio

per il sugo:
180 g pancetta
1 cipolla
Pochi porcini
Burro e olio
Pomodori (avevo i ciliegini)
Poco concentrato di pomodoro mutti
½ bicchiere di vino bianco

Versare in una capiente terrina il pane grattugiato, distribuire sopra il latte e dare una prima mescolata.
Aggiungere le uova e mescolare.
Unire la ricotta, la farina, il sale, il pepe e il peperoncino, il timo e una manciata di montasio grattugiato.
Amalgamare molto bene gli ingredienti e aggiungere altro latte se necessario, l’impasto non deve essere troppo sodo.
Lasciare riposare per un’oretta.

Intanto preparare il sugo:
rosolare nel burro e nell’olio la cipolla affettata finemente con la pancetta.
Aggiungere i pomodori tagliati in 4 parti, salare leggermente, mescolare e per ultimi unire i porcini tagliati a pezzetti e ½ bicchiere di vino bianco nel quale è stato diluito il concentrato di pomodoro.
Portare a cottura il sugo aggiustando di sale se necessario.

Portate a bollore l’acqua leggermente salata, tuffarvi gli gnocchi e da quando arrivano a galla, lasciarli sobbollire per 10 minuti circa.
Scolarli, versarli nei piatti, cospargere di sugo e spolverare con montasio grattugiato.






martedì 6 ottobre 2009

Gnocchi di barbabietole

Gnam gnam !!!!!
A noi piacciono le barbabietole, di solito condite in insalata con olio, aceto, pepe e sale, oppure faccio i Casunziei ampezzani ( ravioli tipici di Cortina d’Ampezzo).
Questa volta ho voluto cambiare … gli gnocchi si fanno in tanti modi, li ho già fatti altre volte ma non li ho mai fotografati, questa volta vi accontento.
Le barbabietole rosse già cotte, si trovano sui banchi dei supermercati tutto l’anno e perciò gli gnocchi potete prepararli in tutte le stagioni, sicuri di soddisfare molti palati.

Piccola porzione per me, condita solo con olio consentito




GNOCCHI di BARBABIETOLE

per 4 o 6 persone

400 g di barbabietole rosse
2 patate medie
3 cucchiai colmi di farina di grano saraceno
1 cucchiaio di farina 00
½ cucchiaino di cannella (facoltativo)
2 cucchiai colmi di formaggio montasio grattugiato
sale affumicato della Danimarca
pepe appena macinato
burro fuso per condire

sbucciare lavare e tagliare a pezzetti le patate, cuocerle nell’acqua leggermente salata, e quando sono cotte lasciarle raffreddare, poi schiacciarle con i rebbi della forchetta.
Inserire nel tritatutto le barbabietole tagliate sbucciate e tagliate a pezzetti, l’uovo e ridurre in purè.
Versare le barbabietole in una terrina, aggiungere le patate, le farine, il pane, la cannella, il formaggio, il sale e il pepe.
Amalgamare per bene, se necessario aggiungere altra farina, l’impasto non deve essere troppo consistente ma neppure molle.
Lasciare riposare un’oretta e poi formare delle pallotte grosse quanto un’albicocca.
Cuocere gli gnocchi in acqeua . che appena sobbolle, in questo modo non si rischia di romperli.

*** Preparare il burro fuso sino a diventare color nocciola, condire con questo gli gnocchi porzionati nei singoli piatti, già spolverati con altro formaggio grattugiato.

***Ricordo che mia nonna me li faceva sempre alla Cecco Beppe … cotti e conditi con il burro fuso versato sugli gnocchi spolverati con zucchero e abbondante cannella.

Polenta dolce

Latte di muccaaaa ! questa è una ricetta fatta in montagna, si è capito ???
Quando metto le zampette sul latte appena munto, per me è vero latte !, il cuore si allarga e l’acquolina scende spontaneamente.
Questa volta ho pensato alla mia dietaperennedipendenza … una buona polentina che ho diviso con la mia amica Maria … Agli uomini queste cosine non piacciono tanto.
Si può fare più dolce mettendoci lo zucchero però a me andava bene così, c’era già il dolce dell’uvetta e poi … via a fare una lunga passeggiata per smaltire.

piccola porzione per me
Porzione Per l'amica Maria
POLENTA DOLCE

250 g farina di riso
1 lt di latte di mucca (latte intero)
1 bustina di uvetta di Corinto
Cannella a piacere
1 pizzico di sale

Portare a bollore il latte con l’uvetta, il sale e la cannella.
Versare la farina di riso piano piano sbattendo con una frusta perché non si formino i grumi.
Cuocere piano finchè tutto il latte si è asciugato bene, deve formarsi una buona polentina soda.
Versare sul tagliere e lasciarla raffreddare.
A me è servita come piatto unico a cena e un pezzetto l’ho tenuto per colazione.
La mia amica l’ ha tagliata a fette, cosparsa di zucchero e grigliata al MO (microonde) … ma lei è una golosastra nata :-))))

lunedì 5 ottobre 2009

Cannelloni di melanzane

Qualche cosa di diverso per accontentare i miei uomini, dovevo farmi perdonare per la pasta di oggi… l’ho cotta senza sale. Evabbè, raramente, ma capita !
Con i cannelloni di melanzana, sono riuscita a farmi perdonare, hanno molto gradito.
Oltre che buoni, anche veloci, volendo si possono usare le melanzane surgelate.





CANNELLONI di MELANZANE

per 2 porzioni

1 melanzana
speck per ricoprire le fette di melanzana
1 mozzarella
Sugo pronto o passata di pomodoro
Formaggio montasio grattugiato

per il sugo:
scegliete a vostro gusto, io ho portato dalla montagna il sugo di pomodoro che ho fatto con tutte le verdure dell’orto … ottimo

Grigliare le melanzane tagliate a fettine. (Quando sono pronte sovrapporle una sopra l’altra in modo che si mantengano morbide).
Su ogni fetta di melanzana appoggiare una fetta di speck e 1 fettina di mozzarella.
Arrotolare, partendo dal lato più sottile della melanzana, lasciare il lembo di chiusura verso il basso, pressare leggermente con il palmo della mano e proseguire con le altre fette.
Ho soffritto uno scalogno, ho versato un po’ di sugo mio con qualche cucchiaiata di acqua calda e l’ho cotto quel tanto che basta per scottare lo scalogno.
In due ciotole ho messo una parte di sugo e sopra ho appoggiato i cannelloni.
Li ho ricoperti con il rimanente sugo, spolverato con abbondante formaggio montasio grattugiato e li ho messi nel MO (microonde) a 750 W per 10 minuti.

domenica 4 ottobre 2009

Coniglio ubriaco

In questa casa non si mangiano le cosce del coniglio posteriore, più polpose e cicciute, i miei dicono che “inglucchiano come i petti di pollo” (soffocano come il petto di pollo J))) ), restano meno saporite e sono più stoppose.

CONIGLIO UBRIACO

per 2 porzioni

2 spallotte di coniglio (sono le zampette anteriori)
6 spicchi di aglio
erbe di provenza o quello che preferite
vino lambrusco amabile q.b.
poco olio
sale

Sistemare a freddo le spallotte di coniglio in un tegame che le contenga (io ho usato una padella da wok) con un goccio di olio e l’aglio.
Spolverare la carne con le erbe di provenza e il sale.
Rosolare la carne da ambo i lati.
Versare vino lambrusco amabile, sino a coprire leggermente il coniglio.
Appena prende il bollore, chiudere con il coperchio e cuocere piano piano finchè è cotto.
Eventualmente alzare la fiamma per restringere il sughetto.

Servire con verdure saltate o con una buona insalata trevisana.

Trucco per patate











PATATE MORBIDE DENTRO e CROCCANTI FUORI

Sim sala min ! :-)))))

E’ un vecchio trucco che ho imparato anni fa, quando ancora frequentavo con assiduità i forum di cucina.
Questo sistema l’ho adottato subito e non mi ha mai deluso.

Volete patate morbide dentro e croccanti fuori ?

*** non chiedetemi perchè, so che l'aceto chiude i pori delle patate, formando una patina resistente, che mantiene morbido l'interno.

Inoltre, formandosi la patina, le patate assorbono pochissimo condimento

Basta una semplice regola, mettere le patate sbucciate, lavate e tagliate a rondelle o come meglio preferite in una pentola con acqua fredda che le copra appena.
Salare leggermente, aggiungere aceto possibilmente bianco (così le patate non rimangono macchiate), portare a bollore l’acqua e da quel momento calcolare 5 minuti di cottura.
Scolare e procedere come preferite
Per le patate in insalata portate a termine la cottura direttamente.
Per le patate arrosto in padella seguite la regola dei 5 minuti
Per le patate al forno idem
Per le patate in umido, se non volete che si sfaldino, idem

Le patate lesse da preparare in insalata si portano a cottura nella stessa acqua, scolate, condite con olio, aceto, pepe, sale, prezzemolo tritato fine e uno spicchio d'aglio che serve solo per insaporire, sarà tolto prima di portare la verdura in tavola.

Le patate arrosto o al forno, vanno cotte 5 minuti, scolate, versate in padella con sale q.b. e un pizzico degli aromi che preferite.

Funghi mazze di tamburo o ombrellone

Questa volta niente foto del piatto pronto, mia cognata lo faceva impanato come la cotoletta mentre io le ho sempre mischiate insieme ad altri funghi; anche quei due che vedete nella foto sono finiti nella padella con quei funghi.





FUNGHI MAZZE di TAMBURO

Le Mazze di Tamburo, si trovano in estate-inizio autunno, ai margini e nelle radure dei boschi di latifoglie ed aghifoglie, ed è una specie comune e abbondante.
Il Cappello con forma ad ombrello, presenta decorazioni squamose da biancastre a marrone-grigiastre, larghe, regolari.
Le lamelle sono, fitte, larghe, facilmente separabili dal cappello, da bianche a bianco-crema, quando è in maturità.

E’ un ottimo fungo commestibile, da preparare soprattutto impanato, fritto e arrostito alla griglia o in padella con poco aglio, olio ex v ed erbe di provenza.
In genere viene usato solo il cappello.
La mazza di tamburo è molto apprezzata in cucina

Il mio amico Giancarlo mi ha insegnato a non buttare il gambo della mazza di tamburo, può essere mischiato ad altri funghi oppure essiccato, sbriciolato e all’occorrenza spolverato su risotti, pasta asciutta o per insaporire altri cibi.

Sfoglia Belbake




Finalmente ho trovato la sfoglia “Belbake “ presso il supermercato Lidl, la pasta sfoglia rettangolare, molto versatile e molto buona.
Fatta una prova, … me l’hanno gettonata tutta l’estate, parenti amici ecc … ovunque mi chiedevano di portare un vassoi etto di sfizietti … si ma quando si è in 14 un vassoi etto non basta neppure, fortuna vuole che in montagna ho una cucina molto fresca e quindi il caldo del forno non mi ha infastidito, altrimenti questi manicaretti li avrei fuori dalle orbite.
E’ stato un successone, questi sono solo una piccola parte, lavorando di fantasia le combinazioni sono tante … ho provato a fare anche una girellona unica, però non è che gli amici ne fossero molto contenti, perciò sono tornata a dare la forma degli occhiali con un gusto solo o con altri gusti.
Molto successo hanno avuto anche le salsicce o wurstel, trovate sempre al Lidl, sono giganti e della lunghezza giusta della sfoglia che potete arrotolare singolarmente sino a metà e l’altra farcita come preferite, oppure potete mettere due wusteroni e arrotolarli ad occhiale.

Per fare gli occhiali:
si stendono i salumi o i formaggi sulla sfoglia, si arrotola da una parte e si arriva a metà, poi si arrotola dall’altro lato e si finisce di chiudere.
Molto semplice e poi dalle foto si vede molto bene.

Gusti:
-Prosciutto di Praga e semi di papavero
-Speck cotto, carciofini, acciughe sott’olio
-Speck, olive, funghetti
-Concentrato di pomodoro spalmato sulla sfoglia, origano, olive nere acciughe, cotto
- Prosciutto di Praga e acciughe
-Salame, funghetti e scaglie di formaggio di latteria

E via ragazzi, lasciate la fantasia a briglia sciolte

Fichi bresaola salame e formaggio

Sono generosa, non potevo mangiare i fichi e lasciare i miei Orsi a guardarmi, così i fichi bianchi raccolti dalla pianta della mia amica Angela, sono finiti nelle loro boccucce, loro li hanno mangiati come antipasto … si erano già abbuffati prima, (mi ero salvata quelli neri perché li avevo messi in un luogo sicuro :-)))))


FICHI BRESAOLA SALAME AFFUMICATO e FORMAGGIO di LATTERIA

7 mezzi fichi maturi al punto giusto
7 fette di bresaola
6 fette di salame leggermente affumicato
12 scagliette di formaggio di latteria

Tagliare i fichi a metà, disporli in un piatto e decorare con bresaola, salame e formaggio, inframmezzandoli fra i fichi.

:-)))))))) e lo so che la conta non torna … ma mentre preparavo il piatto mi sono vista sfilare da sotto il naso mezzo fico, con una velocità impressionante.
Indovinate dove è finita ??? … in boca ad Orsino

Fichi, speck e formaggio di latteria

Cosa c’è di più buono dei fichi raccolti da poco dalla pianta, con qualche fetta di speck di Sauris e qualche scaglia di formaggio di latteria ???
Da sballo ragazzi, va bene che sono a dieta, va bene che rinuncio a tante cose, ma almeno una volta all’anno lasciatemi gustare in santa pace un piatto divino.

FICHI NERI, speck di Sauris e formaggio di latteria

per 1 porzione

8 fichi neri
4 fette di speck
4 fettine di formaggio di latteria

Tagliare le fette di speck a metà e 4 fettine di formaggio con la mandolina.
Avvolgere i fichi neri nelle mezze fette di speck.
Sistemare i fichi in un piattino e decorare con il formaggio.
Ricetta facile, gustosa e mooolto consolante

4 ottobre San Francesco




SAN FRANCESCO

Oggi è San Francesco, parlare di questa bellissima figura sarebbe molto lungo, per ricordarlo vi trascrivo il suo toccante cantico delle creature, non mi stancherei mai di leggerne le parole.

BUON ONOMASTICO
a tutt i FRANCESCO e FRANCESCA

Oggi 4 ottobre è San Francesco, il santo "poverello", Patrono d'Italia, nacque ad Assisi in Umbria nel 1181 ed è morto il 4 ottobre del 1226, nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli. E' vissuto in assoluta santità, predicando ai poveri, agli animali, agli elementi della natura e diffondendo un messaggio di fratellanza e amore universale.
La regola francescana si basava principalmente sui tre voti di castità, povertà ed obbedienza e le parole semplici del santo, in breve tempo richiamarono un gran numero di discepoli. Negli ultimi anni della sua vita, afflitto da una gravissima malattia, ha vissuto in solitudine, ricevendo da Dio le Sacre Stimmate che ha portato fino alla morte.

IL CANTICO DELLE CREATURE

Altissimo, onnipotente, bon Signore,
tue so le laude, la gloria e l’onore e onne benedizione.
A te solo, Altissimo, se confano
e nullo omo è digno te mentovare.
Laudato sie, mi Signore, cum tutte le tue creature,
specialmente messer lo frate Sole,
lo quale è iorno, e allumini noi per lui.
Ed ello è bello e radiante cum grande splendore:
de te, Altissimo, porta significazione.
Laudato si, mi Signore, per sora Luna e le Stelle:
in cielo l’hai formate clorite e preziose e belle.
Laudato si, mi Signore, per frate Vento,
e per Aere e Nubilo e Sereno e one tempo,
per lo quale a le tue creature dai sustentamento.
Laudato si, mi Signore, per sor Aqua,
la quale è molto utile e umile e preziosa e casta.
Laudato si, mi Signore, per frate Foco,
per lo quale enn’allumini la nocte:
ed ello è bello e giocondo e robusto e forte.
Laudato si, mi Signore, per sora nostra madre Terra,
la quale ne sostenta e governa,
e produce diversi fructi con coloriti fiori ed erba.
Laudato si, mi Signore, per quelli che perdonano
per lo tuo amore.
e sostegno infirmitate e tribolazione.
Beati quelli che ‘l sosterrano in pace,
ca da te, Altissimo, sirano incaronati.
Laudato si, mi Signore, per nostra Morte corporale,
da la quale nullo omo vivente po’ scampare.
Guai a quelli che morranno ne le peccata mortali!
Beati quelli che troverà ne le tue santissime volutati,
ca la morte seconda no li farrà male.Laudate e benedicite mi Signore,
e ringraziate e servitele cum grande umiliate.