Foto mia

Foto mia
Lavoro amigurumi eseguito dalla mia amica di Ampezzo, Alda Varnerin. Ha mani veramente d'oro, i suoi lavori sono sempre precisi.

sabato 5 dicembre 2009

Torta di Renzo

Renzoo ! w il Montasio
E sì ragazzi, non credevo di avere fra i miei fans uno dei tanti cugini sparsi fra la Lomellina e il Piemonte.
L’ho saputo giovedì scorso durante un nostro incontro ………….
Fra lui e gli Orsi, quanti sfottò ragazzi !!!!!
:-))))))) ma va bene così, da piccoli noi cugini eravamo tutti molto uniti, una volta sposati ci siamo persi un po’ di vista eeee … si fa in fretta a ritrovarsi nonni.
Io sono la prima di tanti cugini e Renzo è il terzo, quanti bei ricordi !
Perché vi ho scritto di Renzo ???
Ma perché mi ha chiesto il motivo per il quale ci metto sempre il formaggio Montasio nelle mie preparazioni.
Francamente mi piace un tantino di più e mi costicchia (preso in malga, un tantino di meno).
In questa ricetta, caro cugino, lo trovi a profusione e mentre preparavo la pietanza mi sono sganasciata dalle risate pensando a te ! :-))))))))))))
Provala, la nonna Ellis mi ha telefonato per chiedermi se avevo ancora torta di verdura e di tenergliela …….
Bom apetit



TORTA di RENZO

2 confezioni di pasta sfoglia
verdure preparate al MO (peperone, melanzana, cipolla e un pezzettino di zucca)
150 g di formaggio montasio grattugiato
100 g prosciutto cotto
poco latte

Appoggiare con la sua carta, una sfoglia nella teglia (mi è capitata fra le mani la teglia di pirex ovale e quella ho usato).
Versare sul fondo le verdure (facendole al MO con poco condimento, sono belle asciutte).
Spolverarle con il formaggio montasio grattugiato e sopra sistemare le fette di prosciutto.
Ritagliare (grossolanamente) un ovale sull’altra sfoglia, appoggiarla sopra il prosciutto e sigillare con la sfoglia sotto che abbiamo lasciato intera.
Praticare un foro per lo sfiato del vapore, così non si rompe la torta.
Con i ritagli preparare dei rotolini e fare delle decorazioni a fantasia … avevo premura e tutto quello che ho fatto lo vedete.
Pennellare la superficie con il latte e infornare a forno caldo a 200° per 30 minuti circa, in ogni caso lasciatela dorare in superficie.




Verdure preparate al MO, poco olio, mescolato, cotte 7 minuti, rimescolate, cotte altri 8 minuti, spento, salato le verdure e mescolate. stop

Risotto della nonna

La nonna Ellis (così la chiamano i ragazzi, però il suo nome è Eletta), è la mia mamma e ha 83 anni.
Abitiamo sulla stessa scala, lei al primo piano, io al terzo … da un po’ di tempo si è messa di buzzo buono a farmi dannare, non vuole più farsi da mangiare e io, fra alti e bassi non sono capace di dirle sempre di no e di non fargliene.
Prima le preparavo solo il pranzo di mezzogiorno, ora si è impuntata che lo vuole anche alla sera. Non è per non farglielo per carità, però sia il medico di famiglia che il cardiologo mi hanno consigliato di oppormi, deve farlo da sola per non lasciarsi andare e ultimamente si sta lasciando andare di brutto.
Vabè, non voglio tediarvi oltre, questo è un riso veloce che le preparo qualche volta alla sera …
Pur essendo nata nella Lomellina, terra del riso, non lo amo molto e quindi lo faccio di rado. A mamma invece piace e questo piatto semplicissimo lo chiamo “il risotto della nonna” … a volte glie lo preparo con lo speck oppure con il prosciutto, questa volta l’ho fatto anche per gli Orsi nel modo seguente.

RISOTTO della NONNA

per 3 porzioni

300 g riso carnaroli
1 ½ luganeghe (erano avanzate quando ho fatto gli involtini)
1 pezzo di salame affumicato della montagna
2 spicchi di aglio
2 cucchiai di panna
1 noce di burro
1 ciuffetto di prezzemolo tritato grossolanamente
1 generosa manciata di formaggio montasio grattugiato (Renzooo :-))) )
1 dado per brodo Star
acqua calda

Sciogliere il burro con l’aglio nel wok, lasciare rosolare un istante e poi aggiungere la luganega o salsiccia sbriciolata e il salame tagliato a dadini.
Rosolare molto bene e poi tostare il riso. Spegnere e lasciare riposare un’oretta (di solito lo preparo sempre per tempo).
Riprendere il riso e appena inizia a sfrigolare versare l’acqua bollente e il dado.
Verso fine cottura aggiungere la panna e il formaggio grattugiato.
Terminare la cottura e prima di spegnere spruzzare con il prezzemolo.
Mescolare, spegnere e servire molto caldo.

venerdì 4 dicembre 2009

Zucca al MO

E’ vecchia come il mondo, ma è vero, quando si sbaglia una preparazione, bisogna riprovare … ed ecco fatto.
Ora comincio ad avere meno diffidenza verso il MO … con calma


ZUCCA al MO

per 2 porzioni

1 pezzo di zucca
1 cipolla
olio appena appena
sale e pepe q.b.

Pulire la zucca, tagliarla a pezzi e metterla nel piatto crisp con un filo di olio.
Sbucciare la cipolla tagliarla a fettine e unirla alla zuca.
Aggiungere ancora un filino di olio, mescolare e mettere nel forno del MO.
Azionare il tasto manual combi 4 e 15 minuti per la cottura.
A metà cottura, girare le verdure e terminare la cottura.
Quando è cotto, salare, pepare, mescolare bene e servire caldo.

Ecco come ho servito questa preparazione.

Orso piccolo “brisa” (niente) … è andato a mangiare la pizza con gli allenatori di calcio

Orso grande con la bresaola

Per me con la pasta ... che goduria ! (light)

Involtini alla Bartali

Involtini di corsa, fatti in fretta, … freschi di digestione e di stampa :-)))
Oggi il tempo è bruttissimo, tutto grigio, pioggia a volontà, freddo becco, tanta umidità “fuori” e luci accese in casa.
Dopo aver stirato una montagnetta di panni, come propone la mia amica svizzera mi sono detta: scià, zaino in spala, via in cucina.
E che faccio, alle 10,40 c’è solo roba veloce, meno male che ho fatto la spesa ieri sera e ho tenuto in frigorifero un paio di cosette … e mi viene il buzzo di farmi la polenta eee ……..
Vabè, cotto e mangiato
(di contorno c’era la trevisana al MO)

INVOLTINI alla BARTALI (famoso ciclista - ovvero involtini di corsa)

per 4 porzioni

10 bistecchina di lonza di maiale
1 confezione di salsicce
1 cipolla bianca
3 spicchi di aglio intero (che si può togliere – io l’ho schiacciato)
sedano
1 cucchiaio colmo di triplo concentrato di pomodoro Mutti
1 tazza da tè di birra
2 cucchiai di panna da cucina
burro e olio q.b.
attenti al sale
stecchini per saldare gli involtini

1 confezione di polenta bianca precotta
Sale q.b.

Battere leggermente le bistecchine, appoggiare sopra un pezzetto di salsiccia spellata, arrotolare e fissare con uno stecchino.
In un tegame che li contenga, sciogliere una buona porzione di olio e burro.
Rosolare la cipolla tagliata a pezzettini con l’aglio intero, il sedano tagliato a rondelline e appena iniziano ad imbiondire unire e finire di rosolare con gli involtini.
Sciogliere il concentrato nella birra e versarlo sopra agli involtini con la panna.
Alle 11 ha preso bene il bollore e ho cotto tutto sino a ½ giorno … perfetto
Aggiustare di sale se occorre.

- In un paiolo ho cotto la polenta precotta, di solito bastano pochi minuti ma a me piace sentire il profumo della polenta e perciò l’ho cotta per ½ ora, si è formata la classica crosticina abbrustolita sul fondo e attorno ai bordi del paiolo, emanando il classico odore di polenta.

Servito subito … slurp

*** Ho usato tutte le bistecchine di Lonza, erano 10, (con le due che mi sono avanzate insieme ad un poco di sugo, domani faccio il sugo per la pasta asciutta.

*** Mi dispiace dirlo, ma la luganega lombarda non è buona come la lûjania friulana, la prima è dolciastra, ha l’aggiunta di cannella e chiodi di garofano … la seconda è saporita, buona e basta !!!




Trevisana semplice al MO

Eheee !!! che cagnara, sbagliando se impara !?! :-)))
Esperimento rifatto, Orsi contenti !
Avevate ragione, accendendo il combi 4 manual entra in funzione il grill :-))))))))))))
eee, il coperchio del MO a ramengo :- )))
Questa volta è stato perfetto … ho tentato ancora con verdure, per la ciccina vedremo più avanti quando mi sarò impratichita !



TREVISANA SEMPLICE al MO (microonde)

per 3 porzioni

2 cespi di trevisana
3 spicchi di aglio tagliati a metà
olio
sale e pepe q.b.

Tagliare in quattro, lavare bene e sgrondare i cespi di trevisana.
Versare un filo di olio in una teglia per MO, spargere a ventaglio l’aglio e appoggiare la.
Inserire la teglia nel MO, accendere il tasto combi 4 per 5 minuti e avviare.
Estrarre la teglia, girare la verdura e cuocere ancora per 5 minuti.
Togliere di nuovo la teglia, salare, pepare e bagnare con un filino di olio ancora, mescolare e passare di nuovo al MO per 1 minuto.
Servire caldo.
Perfetto ! smack





Baccalà mantecato con la zucca










Ve l’ho già detto che non faccio le cose canoniche, questo doveva essere un baccalà mantecato con la zucca anziché con le patate, … per motivi di “ rotolini “ “un ze po’ mette troppo ojo” …
e così pasticcian pasticciando mi è venuta una leccornìa che gli Orsi mi hanno chiesto di ripetere

BACCALÀ MANTECATO con la ZUCCA

per 3 porzioni

1 pezzetto di baccalà 250 g circa già ammollato
400 g zucca circa
6 spicchi d’aglio
3 filetti di acciughe sott’olio
3 cucchiai di panna
½ lt di latte
1 generosa manciata di formaggio montasio grattugiato o quello che preferite :-))))) (vero Renzo?)
1 ciuffo di prezzemolo
2 noci di burro
3 – 4 cucchiai di fiocchi di patate da purè
sale solo se necessita e pepe

In un tegame adatto, mettere il baccalà, coprirlo d’acqua e portarlo ad ebollizione.
Appena arriva a bollore spegnere il fuoco e lasciarlo riposare nella sua acqua.
In una padella (ho usato quella piccola da wok della berndes), soffriggere la zucca tagliata a lamelle leggermente salata con l’aglio, per una decina di minuti.
Intanto scolare il pezzo di baccalà, togliere la pelle, le spine e disfare con le mani la polpa.
Aggiungere nel wok il baccalà disfatto, il latte, le acciughe, il formaggio grattugiato, la panna e proseguire la cottura per altri 20 minuti.
Spegnere il fuoco, passare tutto al mixer o al minipimer e rimettere in padella con una noce di burro, il prezzemolo tritato fine e i fiocchi di patate per purè. ( regolatevi secondo la consistenza dell’impasto, aggiungendo 3 o 4 cucchiai di fiocchi).
Lasciare rassodare e servire caldo

*** mettete aglio a volontà, cuocendo con il latte perde molto del suo sapore pungente, pur mantenendo un gentile profumo ed una digeribilità incredibile

DA RIPETERE A NATALE PER I MIEI LONDININI … (per chi ancora non mi conosce ho una figlia sposata con un meraviglioso bimbo ed un altro in arrivo, che vive a Londra)

E' a questo punto che va spruzzato di fiocchi di patate per purè (foto sopra)

Arrosto rifatto

Ecco come si imbrogliano gli Orsi … della serie: uffa, ancora arrosto ???
La mia amica della montagna mi dice sempre … ma come fai ad avere così tanta fantasia in cucina …
E io … Maria, credo che sia la passione per quello che preparo
E lei … ma se non hai fatto scuole o corsi specifici come fai a cucinare così bene !?!
… potremmo andare avanti così per mezza pagina, con una madre che non ha mai cucinato volentieri, lontana dalla nonna che prima mi insegnava tante cose, ho cominciato a frequentare vicine di scala – mamme dei miei compagni di giochi (10 famiglie), stavo attenta, e quando potevo, a casa cercavo di fare quello che avevo imparato.
La mia cucina è caotica, nel senso che con 2 vicine milanesissime, 1 bergamasca, 1 cremonese, 1 sarda, 1 calabrese, 1 istriana, 1 emiliana, 1 piemontese e noi pavesi … con la distrazione tipica di una bambina di 10/12 anni, va da sé che qualche pasticcio (mescolato in tante salse) saltasse fuori, però ho sempre avuto l’istinto di correggere il tiro e da un mezzo flop riuscire a tirare fuori qualche cosa di commestibile.
Le mie preparazioni finiscono per essere un putpurì di tante preparazioni ed è per questo che i cibi, pur facendoli allo stesso modo non mi vengono mai uguali … perché aggiungo uno o due componenti diversi e il sapore non è più quello.
Tutto questo perché, ma perché ai miei ho sempre preparato il bollito rifatto e invece questa volta gli ho propinato “l’arrosto rifatto” che a mio avviso è ancora più buono.
E com’era buono, il piccolo sfotte e dice … papà, pensi che ce lo rifaccia così buono un’altra volta ? e l’altro … scordatelo, in 40 anni di matrimonio non ho mai mangiato la stessa cosa … :-)))))



ARROSTO RIFATTO

per 3 porzioni

5 fette di arrosto di ossocollo di maiale
1 scalogni grande
1 cucchiaino di triplo concentrato di pomodoro Mutti
3/4 bicchiere di acqua calda
sugo di arrosto q.b.
polenta avanzata

Versare in una padella il sugo di arrosto, rosolare per bene lo scalogno tritato sottilmente e poi appoggiare le fette di arrosto cercando di sovrapporle il meno possibile .
Sciogliere il concentrato nell’acqua calda e versarlo sopra alle fette di arrosto.
Coprire e lasciare rapprendere il sughetto piano piano.
Correggere di sale se necessario.
Ungere con olio una larga padella, appoggiare le fette di polenta e abbrustolirle da ambo le parti.
Servire caldo con una fresca insalatina dell’orto.

*** Se le porzioni sono 3 e le fette sono 5 … chi ne ha mangiata una sola “e piccola” ???
:- )))))
mammina naturalmente !
Ettepareva !!! … ma va sempre bene così

Pasta rape e zafferano light

Mi piace variare le verdure, perciò in inverno non mi mancano mai le rape che metto nelle minestre, nella pasta e perché no, anche crude in un misto di insalata.
Questa è la mia pasta … vedete un po’ voi se vi piace questa idea, a me è piaciuta molto, ma non faccio testo perché mi piace tutto :-)))


PASTA RAPE e ZAFFERANO light

per 1 porzione

40 g di pasta
1 rapa (di quelle bianche)
1 bustina di zafferano
olio consentito
sale affumicato di danimarca (oppure sale normale e pepe)
peperoncino facoltativo

Mettere a cuocere la rapa tagliata a pezzetti con acqua e sale.
A metà cottura aggiungere la pasta (uso le tacconelle che cuocciono in 7/8 minuti ), e portare a cottura.
Mentre la pasta cuoce, versare nella ciotolina lo zafferano, l’olio consentito e un paio di cucchiaini di acqua calda per sciogliere lo zafferano.
Servire caldo.

*** astuzia … per chi deve limitarsi nei cibi, mangiare pasta è molto appagante, ma non usate la pasta grossa, vedrete solo 4 fischiotti nel piatto e cadrete in depressione. Usate la pasta piccola, una volta cotta sembrerà molto più voluminosa e vi sentirete più soddisfatti.

*** cuocete la vostra pasta con le verdure (come si fa per le orecchiette con le rape per intenderci), caso mai metteteci poca acqua in modo da non doverla scolare e che tutte le sostanze delle verdure vengano assorbite dalla pasta stessa, la vostra citola la vedrete colma e vi sentirete più appagate … anche l’occhio vuole la sua parte

*** anziché usare i piatti grandi, usate dei piatti piccoli o delle ciotole come quella in fotografia, vi sembrerà di mangiare come pascià.

Dedica

Questa rosa la dedico ad uno zio molto molto speciale.


Ciao Zio Carlo, sarai sempre nel mio cuore .

mercoledì 2 dicembre 2009

Pranzo al salto












Questo doveva essere il contorno per il pranzo di mezzogiorno ...

Pranzo al salto

Il primo che ride … lo riduco in polpette :-)))))))))))))))))

Ho un bel MO (microonde) da diversi anni, è un Wirpool MT 264 combi 4, forse perché mi piace cucinare in modo tradizionale, o forse perché non lo amo particolarmente, questo arnese non l’ho mai sfruttato come merita.
L’ho sempre usato per riscaldare, cuocere frutta o verdura al vapore e niente più; ho fatto un paio di torte ma con un risultato poco edificante, nonostante avessi seguito pedissequamente la ricetta del libro di istruzioni.
Visto gli ottimi risultati ottenuti da alcune amiche de: www.ilcortiledellematte.com , ho deciso di iniziare di buzzo buono a produrre cotture diverse con il mio MO.
Niete di speciale, ho preparato una cosina semplice semplice … olio, cipolla, zucca … immaginavo già un piattino gustoso fatto in pochissimo tempo
E patatrack !
Cosa sia successo non lo so, ho letto da qualche parte che le verdure devono essere coperte per non lasciarle seccare e io da brava principiante ho messo sopra il coperchio che uso di solito sulle verdure o frutta a 850 W.
Questa volta ho messo il coperchio, ho azionato il tasto manual combi 4 e 15 minuti per la cottura.
… in giro per casa a sbrigare i miei lavoretti e quando suona il taimer … la sorpresa !
Oggiustocielo e il coperchio dov’è finito ?
Sciolto, la calotta superiore completamente sciolta !
Sono rimasta incredula a bocca aperta , con tutte le volte che ho usato quel coperchio non è mai successo nulla, guardate un po’ voi……………
Non abbiamo saltato il pranzo, di insalata in casa ne ho sempre, ma quella zucca che doveva servire per il pranzo era veramente ottima, bella soda e con tutto il suo sapore di zucca … mannaggia, nuttato tutto.
Che dite, devo continuare gli esperimenti o mi fermo qui ? L’Orso grande mi ha detto che ultimamente ne combino troppe, l’Orso piccolo ride e dice: forza mamma … al prossimo carboncino !!!

... e qui sotto c'è il coperchio senza calotta