Foto Carlo di Ampezzo

Foto Carlo di Ampezzo
Il nostro bellissimo paesello con tutta la Valle del Tagliamento. Quella nontagna a Punta è il Monte Amariana che svetta sopra Tolmezzo.

venerdì 31 dicembre 2010

Auguri di Buon Anno

A tutti voi amici Bloggher, ed a tutte le vostre famiglie, tantissimi auguri per un nuovo anno prospero e migliore di tutti quelli passati

prosit !!!


Friulan bon an


Veneto Bon Ano Novo

Italy felice anno nuovo, buon anno

Sardinian bonu annu nou

Felix sit annus novus

Bonne année

Happy new year

Feliz año nuevo!

Godt nytår

Felicxan novan jaron

Ein gutes neues Jahr

Kali chronia / kali xronia

Godt nytt år

Feliz ano novo

Gott nytt år
äs guets Nöis


giovedì 30 dicembre 2010

Gulasch di oca e poesia di Guido Gozzano

Non ho la foto, ma per capodanno preparerò il gulasch di oca che faceva nonna Maria.
I funghi champignons non c’erano ma era facile avere dei buoni chiodini conservati dall’autunno inoltrato.
Dai, ve la racconto tutta …
a capodanno Orsino andrà con la morosina ad aspettare il nuovo anno a casa di amici al Passo del Tonale e gli invitati porteranno ognuno qualche cosa, è per questo che non farò in tempo a farvi la foto
… però vi regalo una bellissima poesia significativa di Guido Gozzano.



GULASCH di OCA e champignons

per 4 persone

4 cosce di oca
1 carota
1 cipolla
2 gambi di sedano
4 patate medie
400 g funghi champignons
1 lt ½ di brodo vegetale o brodo di ossa d’oca
½ cucchiaino di paprika dolce
1 cucchiaino di paprika piccante
2 spicchi di aglio
olio ex v o – q.b.
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
sale q.b.


Togliere la pelle alle cosce, disossarle e tagliarle a bocconcini.
Pulire i funghi, tagliarli solo a metà, lavarli e stufarli in una casseruola per fargli uscire tutta l’acqua di vegetazione, scolarli e passarli velocemente sotto l’acqua fredda.
Strizzarli , tritarli grossolanamente e passarli in padella con olio aglio e prezzemolo.
In una casseruola rosolare con l’olio la carota, la cipolla e il sedano battuti finemente, unire gli spezzatini d’oca, lasciarli insaporire e poi aggiungere le paprike, i funghi, il sale e rosolare bene insieme.
Unire il brodo bollente e cuocere per una ventina di minuti, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo altro brodo se serve.
Mettere insieme i tocchetti di patate (precedentemente sbucciate e lavate), e portare a cottura aggiungendo brodo ogni volta che serve.
Aggiustare di sale e servire ben caldo con polenta bianca se la trovate o con polenta a fette gratinata.


La differenza
Penso e ripenso: -
Che mai pensa l'ocagracidante alla riva del canale?
Pare felice!
Al vespero invernaleprotende il collo, giubilando roca.
Salta starnazza si rituffa gioca:
né certo sogna d'essere mortale
né certo sogna il prossimo Natale
né l'armi corruscanti della cuoca.
- O pàpera, mia candida sorella,tu insegni che la Morte non esiste:
solo si muore da che s'è pensato.
Ma tu non pensi.
La tua sorte è bella!
Ché l'esser cucinato non è triste,
triste è il pensare d'esser cucinato.

(Guido Gozzano, La via del rifugio)

venerdì 24 dicembre 2010

Buon Natale


a tutti voi ed alle vostre famiglie

Feliz Natal ! Boas Festas !

Merry Christmas

Joyeux Noel

Natale hilare et Annum Faustum!

Bonu nadale e prosperu annu nou

Fröhliche Weihnachten

Kala Christouyenna!

Noeliniz Ve Yeni Yiliniz Kutlu Olsun

www.giuseppesinisi.com/


mercoledì 22 dicembre 2010

Ravioli al salmone affumicato

Ecco i ravioli o casunziei per i miei nipotini che vogliono la pasta colorata.



LE DOSI dell’IMPASTO sono PER PAPPARDELLE e RAVIOLI o CASUNZIEI
Dopo aver preparato i ravioli, passare l’impasto rimanente nella sfogliatrice e tagliare le pappardelle.


RAVIOLI o CASUNZIEI di BARBABIETOLA al SALMONE AFFUMICATO

per LA PASTA (ho messo farine che avevo in casa)
3 hg farina 00
2 hg farina integrale di grano duro
1 hg farina integrale di mais fine
1 barbabietola rossa grande
4 uova
1,5 ml olio ex v o
sale e pepe

Sbucciare e passare al mixer la barbabietola rossa (di quelle già cotte).
Versare la polpa ottenuta nella ciotola dell’impastatrice.
Unire le farine, le uova, l’olio poco sale e il pepe.
Impastare e lasciare riposare per 30 minuti circa.
Passare nella sfogliatrice e tagliare i dischi con lo stampo per ravioli.

per il RIPIENO
2 hg salmone affumicato (1 scatola)
1 patata media
1 uovo
pane grattugiato (a occhio)
sale e pepe


latte per spennellare la sfoglia - serve per sigillare meglio i ravioli

(non ho messoerbe aromatiche per insaporire, però potete aggiungere quelle che preferite)

Passare al mixer il salmone
Schiacciare la patata finemente con i rebbi della forchetta
Versare tutto in una terrinetta con un poco di pane grattugiato, l’uov o e, se occorre un goccio di latte.
Lasciare riposare e usare piccoli quantitativi per riempire i ravioli.




Chiusura dei ravioli


Un poco di impasto al centro del raviolo



Pennellare con il latte l'interno della sfoglia del raviolo, così si sigillano meglio


Chiudere il raviolo


Pennellare con il latte la sfoglia

Impasto con barbabietola per pappardelle

Ho fatto una prova con la barbabietola e non è venuta neanche tanto male, mi piaceva sentire il sapore e vedere il colore rosso nelle tagliatele e nei ravioli (questi ultimi sono nel congelatore in attesa dei miei nipotini.
Ed eccovi le tagliatelle in due versioni, tutte e due gradite dai miei.

LE DOSI dell’IMPASTO sono PER PAPPARDELLE e RAVIOLI o CASUNZIEI




PAPPARDELLE di BARBABIETOLA

per l’impasto (ho messo farine che avevo in casa)
3 hg farina 00
2 hg farina integrale di grano duro
1 hg farina integrale di mais fine
1 barbabietola rossa grande
4 uova
1,5 ml olio ex v o
sale e pepe

Sbucciare e passare al mixer la barbabietola rossa (di quelle già cotte).
Versare la polpa ottenuta nella ciotola dell’impastatrice.
Unire le farine, le uova, l’olio poco sale e il pepe.
Impastare e lasciare riposare per 30 minuti circa.
Passare nella sfogliatrice e tagliare le pappardelle con la cortella (coltello apposta per tagliare la pasta).
CONDIMENTO 1
Cuocere le pappardelle per 5 minuti circa, scolarle, porzionarle nei singoli piatti caldi, spolverare con formaggio grattugiato e condire con burro fuso fumante. (ci voleva una spolveratina di semi di papavero ma gli Orsi non gradiscono.




CONDIMENTO 2
Cuocere le cimette dei broccoletti per una decina di minuti in acqua salata, versare le pappardelle e cuocerle per 5 minuti.
Scolare e condire con fiocchetti di burro, olio e una buona spolverata di formaggio grattugiato

I carovanini

I CAROVANINI di Nonna Sole

Quello in piedi dovrebbe essere un omino ... ho fatto una prova per i miei nipotini ... da crudo era molto carino, dopo la cottura è diventato cicciotto e a modo suo :-)))


Li ho rifatti …
I CAROVANINI di NonnaSole li ho rifatti e questa volta ho curato per bene quel fetentone di forno che non funziona.
Li ho preparati sabato mattina e l’ultimo panino l’ho mangiato metà stamane nel latte e metà a pranzo, morbidi anche dopo 5 giorni, hanno perso ben poco della loro fragranza.
Mi sono durati così a lungo perché Matteo fra saluti e auguri con pizzate e cenette varie fuori casa, non me li ha fatti fuori in un nanosecondo.
Questo è il pane che piace ai miei, per le spiegazioni vi mando qui , non fatemi ricopiare tutto
:-)))

Questi sono i panini

e qui ci sono i due extra ... l'omino e la similtreccia

giovedì 16 dicembre 2010

Torta di mele al vin cotto

A San Martino mi hanno regalato una bottiglia di vin cotto. Le cartellate qui da noi non si usa farle, dei fiadoni non sono riuscita a trovare nessuna ricetta che mi ispiri e quindi ho lavorato di fantasia.
Ecco la mia torta di mele al vin cotto, di vin cotto non ce n’era molto e quindi il sapore era molto delicato , i miei l’hanno gradita volentieri … critiche nessuna … mi sono promossa da sola :- )))

TORTA di MELE al VINCOTTO

tortiera del Ø 26


carta da forno per foderare la tortiera
*1 cucchiaio colmo di zucchero (da distribuire sopra la carta forno)
* 1 cucchiaio colmo di zucchero (per spolverare la superficie della torta prima di infornarla)

1 kg di mele pulite
succo di ½ limone
2 dl vin cotto
1 cucchiaio colmo di zucchero

100 g farina di mais fioretto (fine per dolci)
200 g farina 00
100 g burro
3 dl latte
1 yogurt di capra
100 g zucchero + * 3 cucchiai colmi
3 uova
½ cucchiaino vaniglia burbon
1 bustina di lievito

Detorsolare e sbucciare le mele. Appoggiarle in una capiente terrina con il succo di ½ limone, il vin cotto e 1 cucchiaio di zucchero.
Man mano che le spezzettate, mescolatele ed infine tenetele a parte.
Inserire in una ciotola il burro a temperatura ambiente con lo zucchero e le uova.
Frullare con il frullatore sino a farli spumeggiare.
Unire le farine, lo zucchero, il lievito, la vaniglia lo yogurt e il latte.
Frullare finchè gli ingredienti sono tutti ben amalgamati.
Aggiungere le mele e mescolare di nuovo.
Foderare la tortiera con carta da forno e spolverarla con lo zucchero , versare sopra l’impasto con le mele, spolverare la superficie altro zucchero e infornare a forno già caldo 180° per 50-60 minuti.
Lasciare raffreddare completamente e sformare in un piatto da torta.

Pomodori di recupero al MO

In inverno di tanto in tanto acquisto i pomodori a grappolo, sono profumati, gustosi e soprattutto sono belli sodi, io li rosicchio così senza condimento e ai miei piacciono misti con altre insalate.
Tre di questi pomodori sono rimasti dimenticati nell’armadietto delle verdure sul balcone, erano un po’ mollicci e così ho pensato di dargli una degna cottura.
La prossima volta li faccio al forno così asciugano bene, al microonde sono rimasti troppo tenerini .. però in cucina sono arrivati i piatti vuoti.

POMODORI di RECUPERO al MO


per 3 porzioni

3 pomodori
pane grattugiato
formaggio grattugiato
2 acciughe sott’olio
buccia di limone grattugiata
olio q.b.
sale e pepe q.b.

Tagliare ogni singolo pomodoro in tre fette spesse e appoggiarle in un piatto.
In una ciotola mischiare un poco di pane grattugiato con formaggio grattugiato, le acciughe tagliuzzate a pezzettini, la buccia di limone, il sale, il pepe e un poco di olio.
Amalgamare e appoggiare dei mucchietti di questo ripieno sopra alle fette di pomodoro.
Bagnare ancora con un filo di olio e cuocere al MO a 850 W per 8 minuti circa.

Mele ubriache al MO

Se ti regalano una bottiglia di vino cotto, dici di no ???
Ho tante mele portate dalla montagna e in qualsiasi modo mi devo inventare modi nuovi per cucinarle …Ne ho preparate un po’ con vino cotto,vino bianco eee …
… della serie: che cos’è questa roba … bleèèè !
Ce n’erano per 4 porzioni, se non faccio in fretta a prendermene un pochino se le pappano tutte mentre fanno un piccolo assaggio … alla faccia degli Orsi con le zampe sul miele !!!

MELE UBRIACHE al MO

700 g mele pulite
½ bicchiere vino cotto
1 bicchiere vino bianco secco
3 chiodi di garofano
1 pezzetto cannella
1 pezzetto scorza di limone
1 pezzetto scorza di arancia
zucchero facoltativo, io non l’ho messo

Mettere in un contenitore per microonde le mele tagliate a pezzetti.
Aggiungere tutti gli altri ingredienti e mescolare per bene.
Cuocere al MO per 10 minuti a 850 W.
Lasciare intiepidire o raffreddare e servire.

martedì 14 dicembre 2010

Torta purè diversa

Un solo consiglio, lasciatela raffreddare prima di tagliarla, calda è troppo tenerina e il taglio delle fette non si presenta bene.
Torta del genere :
se si può si ricicla… un po’ di patate al forno di troppo, era un peccato gettarle
Com’è, come non è … hanno fatto molto onore alla torta di purè diversa, servita con un’insalata mista.

E' ancora calda e quindi si presenta tenerina tenerina ... ma diamo da mangiare agli affamati

TORTA di PURĖ diversa

Tortiera a cerniera Ø 24

patate al forno avanzate
1 busta di purè istantaneo
750 dl di latte circa
1 generosa manciata di montasio grattugiato
60 g salame milano (1 bustina)
80 g prosciutto cotto (1 bustina)
80 g mordadella (1 bustina)
2 manciata di montasio di 6 mesi a cubetti
mozzarelline

Versare in una capiente terrina le patate al forno con un poco di latte e passatele con il minipimer sino a farle diventare purè.
Questo purè deve risultare morbido.
Aggiungere 1 busta di preparato per purè (fiocchi di patate) con ½ lt di latte.
Mescolare e se necessario aggiungere, insieme al formaggio grattugiato, ancora un poco di latte affinchè il purè rimanga molto morbido.
Suddividere questo preparato in 4 parti:
Foderare con carta forno una tortiera del Ø 24,
1° giro
livellare un primo strato di purè
distribuire sopra le fette di salame
e una manciata di cubetti di formaggio
2° giro
livellare un secondo strato di purè
fette di prosciutto cotto
l’altra manciata di cubetti di formaggio
3° giro
livellare la terza parte di purè
fette di mortadella
4° giro
livellare la quarta parte di purè
coprire con le mozzarelline tagliate a fettine.
Mettere la torta nel forno preriscaldato a 180° per 40 minuti circa … o finchè la mozzarella inizia a prendere colore.

Golosa torta purè ben cotta

Torta purè pronta da infornare

lunedì 13 dicembre 2010

Strudel vecchia maniera di Gisella Mancini

Ho sempre avuto un sacro terrore per la preparazione della pasta da strudel … quando pensavo di prepararla, mi sembrava che si stracciasse in mille pezzettini … e lo so, sono un po’ tardona ma a forza di pensarci, prima o poi arrivo.
L’altro giorno mi è capitato sottomano un post di Gisella Mancini de http://www.ilcortiledellematte.com/
… è stato amore a prima vista e ho fatto finalmente il mio primo strudel con la pasta da strudel (prima usavo sempre la sfoglia o la brisè pronte).
Ecco, me ne sono venuti due giganti, li ho dovuti tagliare per farli stare nel piatto grande da pizza.
Che dirvi, i miei uomini e morosina hanno gradito, fatti sabato pomeriggio, stamane si sono contesi l’ultimo pezzettino da mangiare a colazione.
E’ da rifare con sole mele come ripieno … in fase di preparazione, ho visto nell’armadietto della frutta che ho fuori sul balcone, che c’erano un po’ di banane con la buccia nera ( hanno preso il gelo notturno), dentro erano bianche e belle sode e così ho preferito smaltire quelle.

Strudel alla vecchia maniera di Gisella Mancini http://www.ilcortiledellematte.com/

Pasta da strudel

farina 300 g
uova 1
acqua tiepida 100 g
olio extrav. di oliva, ma leggero, 2 cucchiai (ma volendo, anche olio mais o di riso)
un pizzico di sale

Ripieno: consigliato
mele 1 Kg/1,200 Kg (possibilmente renette)
zucchero 150 g
cannella in polvere 1 cucchiaino colmo
uvetta 100 g
pinoli 100 g (volendo, si possono unire anche noci a pezzetti)
burro 100 g
pane grattugiato fine 80
g succo di limone
zucchero a velo per guarnire.

Impastare bene gli ingredienti della pasta fino a farne un impasto omogeneo ed elastico; formare una palla, avvolgerla nella pellicola e metterla su un piattino dentro una pentola calda, chiusa col coperchio (favorisce il lavoro del matterello)
Preparare il ripieno sbucciando e tagliando a fettine le mele; spruzzarle col succo del limone, unire zucchero, uvetta, pinoli e cannella.
Rosolare in una padellina il pane grattugiato con 80 g di burro (il rimanente, fuso, andrà spennellato sui bordi della pasta prima di chiudere lo strudel).
Stendere la pasta (per comodità io la divido in 2 parti e ci ricavo due strudel: più semplice stendere) su un canovaccio infarinato, tirandola sottile (si deve vedere la trama del canovaccio); aiutarsi anche con le nocche delle mani, passate sotto la pasta e tirandola, sempre con le nocche (le dita potrebbero stracciarla).
Cospargere la pasta col pane grattugiato, e poi col ripieno, lasciando liberi i bordi che andranno spennellati col burro fuso,
Arrotolare aiutati dal canovaccio e far scivolare su una teglia imburrata o su carta da forno.
Se si vuole, spennellare con tuorlo d’uovo battuto con un cucchiaio di latte; infornare a 180° per circa un’ora. ( a doratura)
Servire tiepido o a temperatura ambiente cosparso di zucchero a velo.

RIPIENO mio
Per smaltire le banane, ho messo come ripieno:
800 g banane pulite a rondelle
300 g mele de torsolate e sbucciate tagliate a pezzetti
100 g di uvetta
100 g di noci
Tutto il resto invariato

Strudel cotto

Ripieno arrotolato

Sfoglia trasparente e pronta

Sfoglia tirata gentilmente con le nocche delle dita per non romperla

Si iniziano a vedere in trasparenza il canovaccio

Sfoglia ancora da spianare bene

domenica 12 dicembre 2010

Caravanini o mantovanine ?

MANTOVANINE o CARAVANINI

Mantovanine o caravanini ??? quando ho letto questa ricetta ho subito pensato che era il pane che faceva al caso nostro.
Conoscendo il mio scarso successo con i lievitati in genere, non mi sono presa la briga di fotografare i vari passaggi però posso agevolarvi, dandovi l’indirizzo del blog di nonnasole. http://www.nonnasole.blogspot.com/2010/12/sono-loro-o-non-sono-loro_10.html

Vi ho poi inserito per comodità il video dell’esecuzione dei caravanini a pasta dura fornito da Vittorio. Leggete però tutto ciò che ha scritto Vittorio, è molto interessante e di grande aiuto. http://vivalafocaccia.com/category/ricetta/ricetta-pane-pasta-dura/

A rompermi le uova nel paniere è stò forno ad incasso malefico che non si decide mai a rompersi del tutto. Ha quasi 20 anni ma fa dei veri scherzi da prete.

Ieri ho posizionato la temperatura a 180 200°, ho infornato il mio pane e dopo 10 minuti sono andata a curiosare attraverso alla finestrella … orrore ! il pane si stava bruciando in superficie e il tarme che ho comperato io e posizionato all’interno del forno segnava 240°.
Il malefico quando sale di temperatura, non permette più di alzare o abbassare la fiamma, la manopola rimane bloccata.
Panico, ho subito messo una stagnola per coprire, poi con uno strofinaccio da cucina e con tanta forza, sono riuscita ad abbassare la manopola per diminuire la temperatura.
Il forno si è spento ma sono riuscita a riaccenderlo subito con un legnetto lungo.
Bon sono riuscita a portarlo a cottura alla perfezione (anche se un poco arrossato all’esterno.
Pane ottimo, oggi era ancora morbido e molto buono, gli Orsi si sono già prenotati.

… ssstttthhhh, Una zia che abita qui vicino mi ha dato una ciotolina di ciccioli (veramente pochini) sa che ne sono ghiotta e me li ha dati solo per assaggiarli (perché non sono affatto ideali per la dieta.
Ebbene, ho tolto un pezzo di impasto dei caravanini e mi sono preparata 3 panini…
In fotografia sono quelli sulla destra. Mammachebuoni !!!

NONNASOLE.BLOGSPOT.COM/2010/12/sono-loro-o-non-sono-loro_10.html

Ingredienti per 4 caravanini da circa 200 gr. (8 da circa 100 gr.)

550 gr. di farina (non specifica, io metto 0)
300 gr. di acqua a temperatura ambiente (275)
25 gr. di lievito di birra (1 bustina di lievito secco 7 gr.)
10-12 gr. di sale
30 gr. di olio evo

Procedimento:
Sciogliete il sale nell'acqua, aggiungete l'olio e metà farina, impastate, aggiungete il lievito, gradatamente la farina rimasta e impastate per almeno 15 minuti con l'impastatrice.
Vittorio sottolinea più volte che l'impasto deve essere molto liscio ("raffinato"; il termine suo). A questo punto lui inizia a lavorare la pasta, io invece la lascio riposare, cosìcche il glutine si distenda (spero sia questo il termine giusto, mi perdonino gli esperti panificatori).
Se li volete fare della dimensione dei miei, tagliate l'impasto in 8 pezzi e con il matterello appiattite il pezzo di pasta
arrotolatelo fino ad ottenere un filoncino (se andate sul suo blog, c'è anche il video).
Schiacciatelo con il matterello fino a farlo diventare una striscia piatta.
Arrotolatela su se stessa, premendo con il pollice sul rotolo e tirando leggermente la striscia fino ad ottenere questa pagnottina.
Coprite e lasciate lievitare fino al raddoppio (quasi un'ora).
Preriscaldate il forno a 200°
Con un coltello affilato o, meglio ancora, con una lametta (io utilizzo un bisturi), fate un taglio molto profondo e infornatelo subito. La cottura dipende molto dal forno. Vittorio dà l'indicazione di 50-55 minuti, a me sono bastati 35.
Ripeto che la lavorazione è molto veloce e la riuscita ottima

sabato 11 dicembre 2010

Bigoli con l'anatra selvatica

Questa ricetta ce l’avevo nel mio archivio da un po’ di tempo, la dedico al mio cacciatore Marco, che ha compiuto gli anni ieri.
Gli auguri glieli ho fatti con un Mojito, oggi gli dedico una ricetta inerente alla sua “arte venatoria” , l’anatra selvatica … queste sì che le trova in abbondanza e un paio di volte mi sono arrivate a fagiolo.
Di solito preparo i bigoli mori però con l’anatra selvatica stanno bene i Bigoli bianchi.
Non avendo il bigolaro, passo l’impasto nel tritacarne del Kenwood e mi vengono bene.
Un mio amico ha fatto le prove con il tritacarne piccolo che vendono anche al mercato, si fanno gli spaghetti con un po’ di fatica per l’impasto abbastanza duretto, ma vengono altrettanto bene.
## tagliando la testa al toro, sono ottimi anche i bigoli di Bassano in vendita in diversi supermercati ##

*** non lasciatevi intimorire dalla lunghezza della ricetta, è più facile da fare che spiegare ... in ogni caso vi ho messo le dosi per fare la pasta, vi ho spiegato come disosso, come fare il brodo e infine come ho fatto il sugo

BIGOLI MORI
Ingredienti:
con 200 g farina di grano saraceno,
150 g farina 00
e acqua q.b. sino ad ottenere un impasto sodo ed elastico)

BIGOLI BIANCHI
Ingredienti:500 gr. di farina bianca50 gr. di burro4 uovalattesale

Preparazione:Versate la farina sulla spianatoia, fate la conca e mettetevi al centro il burro ammorbidito, le uova intere ed un pizzico di sale.Impastate mescolando man mano il latte necessario per ottenere una pasta abbastanza soda.Vi sarete procurati l'apposito attrezzo, il bigolaro, attraverso il quale passerete la pasta così da ridurla nei tipici bigoli.Allargateli su di una tovaglia infarinata e lasciateli asciugare prima di usarli.


BIGOLI CON L'ANATRA SELVATICA

METODO ROSETTA per dividere l'anatra
Viene abbondante sugo che potete dividere a metà. Una parte per i bigoli e quello restante per condire altra pasta o per fare un risotto.

Con santa pazienza disossare i petti del “bestio”,
Staccare le cosce, si possono fare arrosto all’arancia oppure al forno con patate.
Staccare e lavare il durello, il cuore, il fegato e tenerli a parte.
Tenere un poco di grasso.
Per il brodo nel quale cuocere i bigoli:
In acqua fredda con 1 carota, 1 gamba di sedano una cipolla infilzata con 4 chiodi di garofano, immergere la carcassa dell’animale(lavata mi raccomando) con le ali.
Portare ad ebollizione e salare. Cuocere per 1 ora e ½ circa.
Quando è cotta filtrare il brodo ottenuto, travasandolo in un’altra pentola.
In questo brodo dovranno essere cotti i bigoli e quindi dopo il liquido sarà eliminato.

per 4 persone :
4 etti di bigoli freschi
(vedi ricette in alto)

Per il brodo :
3 lt di acqua
1 cipolla grossa
½ carota
1 costina di sedano 3
2 foglie di salvia
½ foglia di alloro
2 chiodi di garofano
1 ciuffetto di prezzemolo
Immergere la carcassa dell’animale con le ali (lavata mi raccomando).
Portare ad ebollizione e salare.
Cuocere per 1 ora e ½ circa.
Quando è cotta filtrare il brodo ottenuto, travasandolo in un’altra pentola.
La carcassa cotta tenerla a parte.
In questo brodo dovranno essere cotti i bigoli e quindi dopola cottura il liquido sarà eliminato.

Per il sugo:
2 petto d'anatra
+ le frattaglie
1 carota
1 gambetto di sedano
1 cipolletta media
1 spicchio di aglio
3 grani di ginepro
1 foglie di salvia
olio evo
30 gr di burro
1/2 bicchiere di vino bianco
½ cucchiaino di triplo concentrato di pomodoro Mutti
1 cucchiaino di creme fraiche (ora la vendono anche al supermercato
-Macinare con il tritacarne i petti con un poco del grasso dell’anatra.
A parte tritare le verdure.
Tritare a mano le frattaglie, magari aggiungendo ancora un paio di durelli e un paio di cuoricini di altro animale.
(il fegato tritato è l’ultimo ad essere inserito nel sugo).
- Sciogliere il burro nell’olio, saltare il trito di carne
Aggiungere le verdure e rosolare per bene.
Unire le frattaglie, le bacche di ginepro e il vino bianconel quale avrete sciolto il concentrato di pomodoro.
Lasciare asciugare piano piano, incorporare la creme fraiche e bagnare con poco brodo per volta.
Dieci minuti prima di spegnere il fuoco, unire il fegato tritato (magari aggiungendone ancora un paio di altro animale. (I rovinazzi o frattaglie, sono facoltativi, però conferiscono al sugo un sapore unico.
Coprire e cuocere a fuoco moderato per 1 ora circa.

" Versare una parte del condimento sopra ai bigoli cotti e messi in una capiente terrina, spolverare con abbondante montasio grattugiato, pepe macinato al momento, mescolare e servire ben caldo.
Spruzzata di prezzemolo tritato finemente eee … alè, buon appetito"

*** Spolpare la carcassa dell’anatra, i pochi pezzetti di carne, lasciati raffreddare possono essere mischiati ad una buona e fresca insalatina mista.

venerdì 10 dicembre 2010

Mojito - Buon Compleanno Marco


Il mio amico Marco di Udine, è un gran cacciatore … il fucile ce l’ha con relativo porto d’armi … il cane ce l’ha e anche molto bello e affettuoso, però a casa torna sempre con delle foto eccellenti … selvaggina rara se non assente.
Ellasciatemelo dire, i cacciatori devono essere così …


Oggi è il compleanno di Marco (mò mi gioco i numeri, è del 44 e compie 66 anni … due bei gemelli)
Potevo forse mancare e saltare gli auguri per un meraviglioso e simpaticissimo amico ???

BUON COMPLEANNO MARCO
ancora 100 di questi anni felici !

So che bevi solo il vino che produci tu, non ho un buon Cartizze o un buon Cabernet da offrirti, ma possiamo brindare al tuo genetliaco con un cocktail speciale ideale in qualsiasi ora del giorno.

Il Mojito rappresenta il modo di bere un cocktail tradizionale molto ricercato e bevuto nel mondo .La sua ricetta originale prevede un cocktail non eccessivamente alcoolico, bensì una bevanda dissetante molto semplice, fatta di ingredienti ormai reperibili.
Ti metto un pò di notizie prese dal web ... più o meno sono riportate allo stesso modo in diversi siti.


ALCUNI ACCENNI DI STORIA
Resta celebre l’abitudine di Sir Ernest Hemingway che ogni mattina si “faceva” il suo mojito alla “bodeguita del medio a Cuba”…mi daiquiri en el Floridita y un Mojito en la bodeguida…
La Bodeguita del Medio, storico locale situato nella città vecchia dell’Avana ha da poco compiuto i sessant’anni.
Fondata agli inizi degli anni 40’, divenne celebre grazie ad Ernst Hemingway che ne fece uno dei suoi luoghi preferiti.
Qui fu inventato il Mojito, cocktail a base di rhum che ora ha fatto il giro delle gole di tutto il mondo.
Il Papa (non Giovanni, si tratta del nomignolo con cui i cubani chiamavano lo zio Hemingway) amava dire "Il mio Mojito alla Bodeguita, il mio Daiquiri al Floridita", un altro celebrato bar della città.
Oggi le Bodeguitas del Medio ufficiali sparse nel mondo sono otto: quattro in Messico (Città del Messico, Puerto Vallarta, Jalisco e Guadalajara), una Palo Alto in California, una a Milano, una a Parigi, una a Varsavia, una perfino a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti ed una a Las Palmas, alle Canarie.
Le caratteristiche sono tutte simili. Un ottima cucina criolla, i cui piatti sono a base di pollo, carne di maiale, riso e fagioli neri.


MOJITO

INGREDIENTI
2 cucchiaini di zucchero di canna
succo di 1/5 Lime (senza schiacciare la buccia, perché renderebbe il tutto amaro).
5 cl di rum cubano bianco
foglie di menta
acqua frizzante o soda water
NOTELe foglie di menta vanno pestate con lo zucchero di canna.
I rametti vanno schiacciati contro il lato del bicchiere per farne uscire l'aroma. Pestarci anche il succo di lime. Riempire il bicchiere di ghiaccio. Questo cocktail può essere fatto "alla cubana" o "all'europea". I cubani riempiono il bicchiere di ghiaccio a pezzi grandi o cubetti, mentre gli europei mettono il ghiaccio tritato fino a riempire il bicchiere. Aggiungere il rum ed la soda. Mescolare circolarmente. Decorare con un rametto di menta.


MOJITO
Ricetta Originale


Secondo la tradizionale ricetta cubana, il Mojito si prepara ponendo sul fondo del bicchiere la menta, due cucchiaini di zucchero e il succo di mezzo lime.
Gli ingredienti devono essere pestati delicatamente in modo da liberare l'aroma dalle foglie di menta.
A questo punto si aggiunge il ghiaccio, il rum e infine la soda o in alternativa l'acqua frizzante.
Il composto ottenuto viene poi servito con una cannuccia e un rametto di menta decorativo.
È importante ricordare che la menta non deve essere pestata ma solo leggermente premuta ed amalgamata insieme al succo di lime e allo zucchero.
Questo accorgimento fa sì che della menta si sentano maggiormente gli olii essenziali e che il drink mantenga un colore limpido anziché la colorazione terrosa che spesso si vede quando la menta viene troppo schiacciata.
http://www.mojitoclub.it/Ricetta_originale.html

RICETTA DEI RAGAZZI DEL MOJITOCLUB

Prepariamo il Mojito ponendo sul fondo del bicchiere due cucchiaini di zucchero di canna (bianco in cristalli oppure grezzo), qualche foglia di menta (in genere usiamo menta fresca del tipo Hierba Buena coltivata nel giardino di casa) e pezzettini di lime. Il tutto viene pestato dolcemente (dai nostri due barman ufficiali) in modo che il lime sciolga lo zucchero e si mischi alla menta, stando atttenti che la menta non si rompi. Aggiungiamo ghiaccio (tritato o spaccato con il pestello), rhum (mai chiaro, solo scuro in genere Brugal o Barcelo, anche se sono rhum di origine dominicana) e infine la soda o l'acqua frizzante (levissima intensamente frizzante). Aggiungiamo la cannuccia e brindiamo ad uno dei più buoni drink che ci sia in giro (almeno per noi).


RICETTA EUROPEA

Al di fuori di Cuba il Mojito si è ormai diffuso in una sua variante non propriamente corretta, detta semplicemente "versione europea" o "Mojito sbagliato". Si prepara ponendo sul fondo del bicchiere il lime a pezzi,lo zucchero di canna grezzo e la menta. A questo punto si amalgama il tutto schiacciando vigorosamente con il pestello (muddler) aggiungendo poi il ghiaccio tritato e infine il Rum bianco. Tecnicamente dunque il cocktail che si ottiene con questo sistema non è un Mojito, bensì una Caipirissima alla menta. Tuttavia, come detto in precedenza, tale versione è ormai globalmente accettata al di fuori di Cuba, tanto che il gesto di lavorare la menta con l'apposito pestello, non previsto dalla ricetta originale, è diventato simbolo stesso del Mojito.

Procedimento:
Lavate con cura il lime e tagliatelo in piccoli pezzi, in un bicchiere lungo da cocktail, un tumbler alto, versate un paio di cucchiaini di zucchero ed aggiungete del lime in pezzi. Pestate bene in modo da ottenere del succo di lime impastato con lo zucchero, insieme a qualche foglia di menta
Con un frullatore preparate del ghiaccio tritato e riempite il bicchiere, versate il rum chiaro, meglio se invecchiato di 3 anni, fino a metà bicchiere e terminate con la Soda. Aggiungete al cocktail un altro paio di foglie di menta e mescolate con un cucchiaino a manico lungo
Cannuccia e un fetta di lime a bordo bicchiere ed il vostro Mojito è pronto per essere servito

Consigli
Molti barman a fine preparazione, aggiungono al Mojito un goccio di rum ambrato, invecchiato almeno 7 anni per colorare leggermente il cocktai

giovedì 9 dicembre 2010

Alberelli e stelle comete


Seee, ingrassano loro ……
Quelli sono mostriciattoli senza fondo. Al solo vedere questi dolcetti aumento per benino :- ))),
loro no, mangiano di tutto che è un piacere e io mi consolo mettendo in pratica la mia fantasia.
Non mi sgridate, sono pigra e non me la sento di cimentarmi con la pasta sfoglia, perciò trovo più comodo e pratico acquistarla già pronta..
Avreste dovuto vedere le “fibrisse” (i baffi) dei miei orsi come ballavano insieme agli occhi, alla vista del piatto con sopra questi dolcetti … uno spettacolo



ALBERELLI e STELLE COMETE

2 rotoli di pasta sfoglia Giovanni Rana
nutella o lemon curd - ciò che vi garba
poca marmellata di albicocche
granella di zucchero
mompariglia
zucchero a velo

Srotolare una sfoglia sulla spianatoia lasciando sotto la sua carta.
Ritagliare l’impasto con le formine ad albero di Natale e a stela cometa.
Trasferire il foglio con gli alberelli e le comete sulla placca del forno.
Con un pennellino bagnare i bordi con l’uovo sbattuto.
Delicatamente appoggiare sopra un poco di nutella e chiudere con altri alberelli o comete ritagliati dall’altra sfoglia srotolata.
Non schiacciare troppo i lembi, fare giusto una leggera pressione per sigillare il tutto.
Diluire poca marmellata con pochissima acqua o liquore da voi preferito e spruzare con granella di zucchero o con mompariglia (o codette colorate ).
Infornare a forno caldo 200° per 20 o 25 minuti.

*** Si possono fare anche in forma salata, mettendo come ripieno un poco di mousse o formaggio filante o ciò che la fantasia consiglia.
In questo caso le superfici devono essere spennellate con latte e coperte di semini – papavero, sesamo, paprika o altro.


Calzone di sfoglia trevisana formaggi salame

Quando in tavola mi sono messa davanti questo calzone di sfoglia, dicendo che era la mia piccola cena, gli Orsi si sono guardati in faccia stralunati e all’unisono hanno esclamato:
alla faccia della dietaaaa !!!
Mi sono divertita un sacco a vedere le loro facce, in ogni caso ne ho mangiato solo un pezzetto, non ce l’avrei fatta neppure a mangiarne metà.
Buonissimo, soprattutto il giorno dopo


CALZONE DI SFOGLIA trevisana formaggi salame

1 sfoglia caserecce Rana
Foglie di insalata trevisana (le prime foglie esterne che sono le più durette le uso sempre in padella)
1 spicchio d’aglio
olio sale e pepe
salame milano
30 g emmenthal tagliato a cubettini
60 g formaggio montasio poco stagionato

Soffriggere l’aglio in poco olio, unire le foglie di trevisana lavate e tagliate a striscioline, portarle a cottura con pochissima acqua, salare, pepare e lasciar raffreddare.
Srotolare una sfoglia casereccia di Giovanni Rana.
Piegarla a metà per avere una traccia,
appoggiare sopra il salame (lasciare liberi i bordi per poter sigillare il calzone),
aggiungere uno strato di trevisana (metà di quelle preparate), formaggio
poi l’altra metà di trevisana e coprire con altro salame.
Ripiegare sopra agli strati il lembo della sfoglia vuota, sigillare per bene i bordi, incidere dei tagli sulla superficie e infornare in forno caldo a 200° per 30 o 35 minuti circa. Finchè la superficie inizia a colorarsi.

Buono tiepido, ottimo freddo


Calzone cotto a puntino


salame - trevisana - formaggi a cubetti - trevisana - salame


I primi strati


Qui si vedono bene i bordi lasciati liberi - alla fine vanno sigillati e ripiegati su se stessi

Bistecchina anonima ... era

Già, la lotta della carne … ecco un altro modo per propinarla ai miei Orsotti.
Dopo aver ripulito per bene il piatto, mi hanno detto che una buona polentina ci stava bene, evabbè ce l’ho in programma per domani con spezzatini o anatra in umido. … se nevica come previsto :- )))
Staremo a vedere

BISTECCHINA ANONIMA … era
Cipolline borretane e purè


per 2 persone

2 bistecche altine di scamone
cipolline borretane a piacere
1 spicchio di aglio
savor (dado vegetale crudo) vedi http://ilfogolar.blogspot.com/2009/11/savors-di-carnia.html#link1 cucchiaino raso di triplo concentrato di pomodoro Mutti
½ cucchiaio colmo di creme fraiche
1 goccio di vino bianco
aggiustare di sale e pepe
olio burro

per il purè
3 patate lessate e passate allo schiacciapatate
latte q.b.
burro
1 pizzico di sale
montasio grattugiato

Rosolare in olio e burro, le cipolline borretane con l’aglio tritato, 1 cucchiaino di savors e il concentrato di pomodoro.
Sfumare con il vino bianco e lasciarlo evaporare.
Aggiungere 1 bicchiere di acqua calda e la creme fraiche .
Portare a cottura a fuoco basso.
Infine unire le bistecche, aggiustare di sale e pepe, girate le bistecchine e spegnere.
Le bistecche rimangono tenere se appena scottate, spegnere e lasciar riposare un attimo.

Per il purè
Lessare le patate, sbucciarle e passarle con lo schiacciapatate lasciando cadere il purè in una casseruola.
Aggiungere poco latte tiepido per volta e il sale.
Raggiunta la densità desiderata, aggiungere il formaggio grattugiato e una buona macinata di pepe.

Servire ben caldo il purè con le bistecchine e le cipolline.


Orzo alla pancetta affumicata- uardi e pansete fumade



Un tempo in montagnal’orzo era coltivato sino a 800 mt slm; piano piano le coltivazioni si sono sempre più abbassate e sulle montagne sono cresciuti i boschi sin quasi alle porte dei paesi.
In casa nostra, le minestre di riso vanno poco dando libero spazio a quelle di orzo farro e pasta.
Questa è una delle tante preparazioni più gettonate.

Zuppa di orzo alla pancetta affumicata
(Sope di uardi e pansete fumade)
per 4 persone

200 gr di orzo perlato pronto da cuocere

1 carota

1 gambo di sedano
1 scalogno1 foglia di alloro
100 gr pancetta affumicata o guanciale tagliata a dadiniun ciuffetto di prezzemolo tritato
4 dl di brodo vegetale (o 1 cucchiaino di “savor di carnia)olio ex v di oliva
sale e pepe

*** aggiungere un pezzetto di cotenna affumicata o “ues fumat” (osso affumicato), non si farebbe peccato … ma a MI non si trovano … sigh : (((

Tagliare la pancetta a dadini, e tritare la carota, il sedano e lo scalogno.
Soffriggere il tutto in un tegamino con l’olio e la foglia di alloro.
Nel soffritto rosolare l’orzo come un risotto, coprire con brodo bollente, portare ad ebollizione e cuocere per 30 minuti.
Aggiustare di sale e pepe macinato al momento, servire bollente condita con un filo d’olio crudo e presse molo tritato fine.



Minestra finita, c'è chi la vuole così nature, e chi vuole un giro d'olio e ancora pepe o peperoncino.