Foto mia

Foto mia
Lavoro amigurumi eseguito dalla mia amica di Ampezzo, Alda Varnerin. Ha mani veramente d'oro, i suoi lavori sono sempre precisi.

giovedì 16 dicembre 2010

Torta di mele al vin cotto

A San Martino mi hanno regalato una bottiglia di vin cotto. Le cartellate qui da noi non si usa farle, dei fiadoni non sono riuscita a trovare nessuna ricetta che mi ispiri e quindi ho lavorato di fantasia.
Ecco la mia torta di mele al vin cotto, di vin cotto non ce n’era molto e quindi il sapore era molto delicato , i miei l’hanno gradita volentieri … critiche nessuna … mi sono promossa da sola :- )))

TORTA di MELE al VINCOTTO

tortiera del Ø 26


carta da forno per foderare la tortiera
*1 cucchiaio colmo di zucchero (da distribuire sopra la carta forno)
* 1 cucchiaio colmo di zucchero (per spolverare la superficie della torta prima di infornarla)

1 kg di mele pulite
succo di ½ limone
2 dl vin cotto
1 cucchiaio colmo di zucchero

100 g farina di mais fioretto (fine per dolci)
200 g farina 00
100 g burro
3 dl latte
1 yogurt di capra
100 g zucchero + * 3 cucchiai colmi
3 uova
½ cucchiaino vaniglia burbon
1 bustina di lievito

Detorsolare e sbucciare le mele. Appoggiarle in una capiente terrina con il succo di ½ limone, il vin cotto e 1 cucchiaio di zucchero.
Man mano che le spezzettate, mescolatele ed infine tenetele a parte.
Inserire in una ciotola il burro a temperatura ambiente con lo zucchero e le uova.
Frullare con il frullatore sino a farli spumeggiare.
Unire le farine, lo zucchero, il lievito, la vaniglia lo yogurt e il latte.
Frullare finchè gli ingredienti sono tutti ben amalgamati.
Aggiungere le mele e mescolare di nuovo.
Foderare la tortiera con carta da forno e spolverarla con lo zucchero , versare sopra l’impasto con le mele, spolverare la superficie altro zucchero e infornare a forno già caldo 180° per 50-60 minuti.
Lasciare raffreddare completamente e sformare in un piatto da torta.

Pomodori di recupero al MO

In inverno di tanto in tanto acquisto i pomodori a grappolo, sono profumati, gustosi e soprattutto sono belli sodi, io li rosicchio così senza condimento e ai miei piacciono misti con altre insalate.
Tre di questi pomodori sono rimasti dimenticati nell’armadietto delle verdure sul balcone, erano un po’ mollicci e così ho pensato di dargli una degna cottura.
La prossima volta li faccio al forno così asciugano bene, al microonde sono rimasti troppo tenerini .. però in cucina sono arrivati i piatti vuoti.

POMODORI di RECUPERO al MO


per 3 porzioni

3 pomodori
pane grattugiato
formaggio grattugiato
2 acciughe sott’olio
buccia di limone grattugiata
olio q.b.
sale e pepe q.b.

Tagliare ogni singolo pomodoro in tre fette spesse e appoggiarle in un piatto.
In una ciotola mischiare un poco di pane grattugiato con formaggio grattugiato, le acciughe tagliuzzate a pezzettini, la buccia di limone, il sale, il pepe e un poco di olio.
Amalgamare e appoggiare dei mucchietti di questo ripieno sopra alle fette di pomodoro.
Bagnare ancora con un filo di olio e cuocere al MO a 850 W per 8 minuti circa.

Mele ubriache al MO

Se ti regalano una bottiglia di vino cotto, dici di no ???
Ho tante mele portate dalla montagna e in qualsiasi modo mi devo inventare modi nuovi per cucinarle …Ne ho preparate un po’ con vino cotto,vino bianco eee …
… della serie: che cos’è questa roba … bleèèè !
Ce n’erano per 4 porzioni, se non faccio in fretta a prendermene un pochino se le pappano tutte mentre fanno un piccolo assaggio … alla faccia degli Orsi con le zampe sul miele !!!

MELE UBRIACHE al MO

700 g mele pulite
½ bicchiere vino cotto
1 bicchiere vino bianco secco
3 chiodi di garofano
1 pezzetto cannella
1 pezzetto scorza di limone
1 pezzetto scorza di arancia
zucchero facoltativo, io non l’ho messo

Mettere in un contenitore per microonde le mele tagliate a pezzetti.
Aggiungere tutti gli altri ingredienti e mescolare per bene.
Cuocere al MO per 10 minuti a 850 W.
Lasciare intiepidire o raffreddare e servire.

martedì 14 dicembre 2010

Torta purè diversa

Un solo consiglio, lasciatela raffreddare prima di tagliarla, calda è troppo tenerina e il taglio delle fette non si presenta bene.
Torta del genere :
se si può si ricicla… un po’ di patate al forno di troppo, era un peccato gettarle
Com’è, come non è … hanno fatto molto onore alla torta di purè diversa, servita con un’insalata mista.

E' ancora calda e quindi si presenta tenerina tenerina ... ma diamo da mangiare agli affamati

TORTA di PURĖ diversa

Tortiera a cerniera Ø 24

patate al forno avanzate
1 busta di purè istantaneo
750 dl di latte circa
1 generosa manciata di montasio grattugiato
60 g salame milano (1 bustina)
80 g prosciutto cotto (1 bustina)
80 g mordadella (1 bustina)
2 manciata di montasio di 6 mesi a cubetti
mozzarelline

Versare in una capiente terrina le patate al forno con un poco di latte e passatele con il minipimer sino a farle diventare purè.
Questo purè deve risultare morbido.
Aggiungere 1 busta di preparato per purè (fiocchi di patate) con ½ lt di latte.
Mescolare e se necessario aggiungere, insieme al formaggio grattugiato, ancora un poco di latte affinchè il purè rimanga molto morbido.
Suddividere questo preparato in 4 parti:
Foderare con carta forno una tortiera del Ø 24,
1° giro
livellare un primo strato di purè
distribuire sopra le fette di salame
e una manciata di cubetti di formaggio
2° giro
livellare un secondo strato di purè
fette di prosciutto cotto
l’altra manciata di cubetti di formaggio
3° giro
livellare la terza parte di purè
fette di mortadella
4° giro
livellare la quarta parte di purè
coprire con le mozzarelline tagliate a fettine.
Mettere la torta nel forno preriscaldato a 180° per 40 minuti circa … o finchè la mozzarella inizia a prendere colore.

Golosa torta purè ben cotta

Torta purè pronta da infornare

lunedì 13 dicembre 2010

Strudel vecchia maniera di Gisella Mancini

Ho sempre avuto un sacro terrore per la preparazione della pasta da strudel … quando pensavo di prepararla, mi sembrava che si stracciasse in mille pezzettini … e lo so, sono un po’ tardona ma a forza di pensarci, prima o poi arrivo.
L’altro giorno mi è capitato sottomano un post di Gisella Mancini de http://www.ilcortiledellematte.com/
… è stato amore a prima vista e ho fatto finalmente il mio primo strudel con la pasta da strudel (prima usavo sempre la sfoglia o la brisè pronte).
Ecco, me ne sono venuti due giganti, li ho dovuti tagliare per farli stare nel piatto grande da pizza.
Che dirvi, i miei uomini e morosina hanno gradito, fatti sabato pomeriggio, stamane si sono contesi l’ultimo pezzettino da mangiare a colazione.
E’ da rifare con sole mele come ripieno … in fase di preparazione, ho visto nell’armadietto della frutta che ho fuori sul balcone, che c’erano un po’ di banane con la buccia nera ( hanno preso il gelo notturno), dentro erano bianche e belle sode e così ho preferito smaltire quelle.

Strudel alla vecchia maniera di Gisella Mancini http://www.ilcortiledellematte.com/

Pasta da strudel

farina 300 g
uova 1
acqua tiepida 100 g
olio extrav. di oliva, ma leggero, 2 cucchiai (ma volendo, anche olio mais o di riso)
un pizzico di sale

Ripieno: consigliato
mele 1 Kg/1,200 Kg (possibilmente renette)
zucchero 150 g
cannella in polvere 1 cucchiaino colmo
uvetta 100 g
pinoli 100 g (volendo, si possono unire anche noci a pezzetti)
burro 100 g
pane grattugiato fine 80
g succo di limone
zucchero a velo per guarnire.

Impastare bene gli ingredienti della pasta fino a farne un impasto omogeneo ed elastico; formare una palla, avvolgerla nella pellicola e metterla su un piattino dentro una pentola calda, chiusa col coperchio (favorisce il lavoro del matterello)
Preparare il ripieno sbucciando e tagliando a fettine le mele; spruzzarle col succo del limone, unire zucchero, uvetta, pinoli e cannella.
Rosolare in una padellina il pane grattugiato con 80 g di burro (il rimanente, fuso, andrà spennellato sui bordi della pasta prima di chiudere lo strudel).
Stendere la pasta (per comodità io la divido in 2 parti e ci ricavo due strudel: più semplice stendere) su un canovaccio infarinato, tirandola sottile (si deve vedere la trama del canovaccio); aiutarsi anche con le nocche delle mani, passate sotto la pasta e tirandola, sempre con le nocche (le dita potrebbero stracciarla).
Cospargere la pasta col pane grattugiato, e poi col ripieno, lasciando liberi i bordi che andranno spennellati col burro fuso,
Arrotolare aiutati dal canovaccio e far scivolare su una teglia imburrata o su carta da forno.
Se si vuole, spennellare con tuorlo d’uovo battuto con un cucchiaio di latte; infornare a 180° per circa un’ora. ( a doratura)
Servire tiepido o a temperatura ambiente cosparso di zucchero a velo.

RIPIENO mio
Per smaltire le banane, ho messo come ripieno:
800 g banane pulite a rondelle
300 g mele de torsolate e sbucciate tagliate a pezzetti
100 g di uvetta
100 g di noci
Tutto il resto invariato

Strudel cotto

Ripieno arrotolato

Sfoglia trasparente e pronta

Sfoglia tirata gentilmente con le nocche delle dita per non romperla

Si iniziano a vedere in trasparenza il canovaccio

Sfoglia ancora da spianare bene

domenica 12 dicembre 2010

Caravanini o mantovanine ?

MANTOVANINE o CARAVANINI

Mantovanine o caravanini ??? quando ho letto questa ricetta ho subito pensato che era il pane che faceva al caso nostro.
Conoscendo il mio scarso successo con i lievitati in genere, non mi sono presa la briga di fotografare i vari passaggi però posso agevolarvi, dandovi l’indirizzo del blog di nonnasole. http://www.nonnasole.blogspot.com/2010/12/sono-loro-o-non-sono-loro_10.html

Vi ho poi inserito per comodità il video dell’esecuzione dei caravanini a pasta dura fornito da Vittorio. Leggete però tutto ciò che ha scritto Vittorio, è molto interessante e di grande aiuto. http://vivalafocaccia.com/category/ricetta/ricetta-pane-pasta-dura/

A rompermi le uova nel paniere è stò forno ad incasso malefico che non si decide mai a rompersi del tutto. Ha quasi 20 anni ma fa dei veri scherzi da prete.

Ieri ho posizionato la temperatura a 180 200°, ho infornato il mio pane e dopo 10 minuti sono andata a curiosare attraverso alla finestrella … orrore ! il pane si stava bruciando in superficie e il tarme che ho comperato io e posizionato all’interno del forno segnava 240°.
Il malefico quando sale di temperatura, non permette più di alzare o abbassare la fiamma, la manopola rimane bloccata.
Panico, ho subito messo una stagnola per coprire, poi con uno strofinaccio da cucina e con tanta forza, sono riuscita ad abbassare la manopola per diminuire la temperatura.
Il forno si è spento ma sono riuscita a riaccenderlo subito con un legnetto lungo.
Bon sono riuscita a portarlo a cottura alla perfezione (anche se un poco arrossato all’esterno.
Pane ottimo, oggi era ancora morbido e molto buono, gli Orsi si sono già prenotati.

… ssstttthhhh, Una zia che abita qui vicino mi ha dato una ciotolina di ciccioli (veramente pochini) sa che ne sono ghiotta e me li ha dati solo per assaggiarli (perché non sono affatto ideali per la dieta.
Ebbene, ho tolto un pezzo di impasto dei caravanini e mi sono preparata 3 panini…
In fotografia sono quelli sulla destra. Mammachebuoni !!!

NONNASOLE.BLOGSPOT.COM/2010/12/sono-loro-o-non-sono-loro_10.html

Ingredienti per 4 caravanini da circa 200 gr. (8 da circa 100 gr.)

550 gr. di farina (non specifica, io metto 0)
300 gr. di acqua a temperatura ambiente (275)
25 gr. di lievito di birra (1 bustina di lievito secco 7 gr.)
10-12 gr. di sale
30 gr. di olio evo

Procedimento:
Sciogliete il sale nell'acqua, aggiungete l'olio e metà farina, impastate, aggiungete il lievito, gradatamente la farina rimasta e impastate per almeno 15 minuti con l'impastatrice.
Vittorio sottolinea più volte che l'impasto deve essere molto liscio ("raffinato"; il termine suo). A questo punto lui inizia a lavorare la pasta, io invece la lascio riposare, cosìcche il glutine si distenda (spero sia questo il termine giusto, mi perdonino gli esperti panificatori).
Se li volete fare della dimensione dei miei, tagliate l'impasto in 8 pezzi e con il matterello appiattite il pezzo di pasta
arrotolatelo fino ad ottenere un filoncino (se andate sul suo blog, c'è anche il video).
Schiacciatelo con il matterello fino a farlo diventare una striscia piatta.
Arrotolatela su se stessa, premendo con il pollice sul rotolo e tirando leggermente la striscia fino ad ottenere questa pagnottina.
Coprite e lasciate lievitare fino al raddoppio (quasi un'ora).
Preriscaldate il forno a 200°
Con un coltello affilato o, meglio ancora, con una lametta (io utilizzo un bisturi), fate un taglio molto profondo e infornatelo subito. La cottura dipende molto dal forno. Vittorio dà l'indicazione di 50-55 minuti, a me sono bastati 35.
Ripeto che la lavorazione è molto veloce e la riuscita ottima